Protocollo d’intesa tra Ispra e Agrorinasce: riqualificare aree sottratte alla camorra


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Riqualificare terreni ed aree agricole sottratte alla camorra: questo l’obiettivo del Protocollo d’intesa stipulato tra l’Ispra e l’Agenzia per l’innovazione, lo sviluppo e la sicurezza del territorio (Agrorinasce) per una collaborazione, ciascuno per le proprie competenze, in attività di valutazione e progettazione di interventi per il risanamento e il restauro del territorio e del paesaggio.

L’Ispra metterà a disposizione le proprie conoscenze tecniche e scientifiche per una efficace pianificazione e attuazione delle politiche di sostenibilità delle pressioni sull’ambiente; Agrorinasce, che opera in un territorio caratterizzato da alte criticità ambientali, sociali e economici, ha già avviato lavori di recupero ad uso sociale e produttivo di importanti beni confiscati alla camorra e fornirà le proprie competenze formative.

Il protocollo, prevede cooperazione in attività di formazione ed educazione ambientale e l’adozione di una strategia condivisa per un impiego efficace ed efficiente delle risorse. Il raggiungimento degli obiettivi, così come le modalità e i termini, saranno oggetto di specifiche convenzioni operative. Una delle prime, riguarderà la riqualificazione del Parco agro-alimentare del complesso La Balzana, bene confiscato nel comune di Santa Maria La Fossa (CE) che sarà destinato a Parco agroalimentare dei prodotti tipici della Regione Campania, all’accoglienza e alla didattica e formazione in ambito agro-industriale. senza che venga snaturata l’originaria vocazione agricola. Il Protocollo costituirà uno dei progetti dimostrativi della cabina di Regia Benessere Italia, l’organo di supporto tecnico-scientifico al Presidente del Consiglio per tutto ciò che riguarda la qualità della vita dei cittadini.

E’ una grande opportunità per il nostro Istituto – ha dichiarato il Direttore generale dell’Ispra Alessandro Bratti – “non solo per mettere a disposizione le nostre conoscenze scientifiche utili a sviluppare una serie di progetti qualificanti per il territorio, ma anche per dare un contributo alla tenuta sociale di un’area del Paese che è stata martoriata proprio dal punto di vista ambientale. Metteremo a disposizione tutta la nostra esperienza in tema di sostenibilità, compresa l’attività di educazione ambientale svolta con le scuole in questi anni. Un ringraziamento a Giovanni Allucci e ad Agririnasce per il grande impegno che stanno profondendo per dare un futuro a queste comunità”.

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione di Agririnasce Giovanni Allucci: “Sono veramente grato al Presidente e al Direttore per questa collaborazione istituzionale che riteniamo molto significativa per l’attuazione del più importante progetto di valorizzazione di beni confiscati alle mafie in Italia. Noi vogliamo che il progetto di valorizzazione del complesso agricolo la Balzana di S. Maria La Fossa e la sua nuova destinazione sociale, istituzionale e produttiva sia ‘esemplare e replicabile’ in Italia. Possiamo riuscirci solo con la collaborazione di istituzioni di alto profilo scientifico. Non di meno la collaborazione istituzionale con l’ISPRA sarà importante per gli studenti e tutti i cittadini sui tanti progetti di educazione e documentazione ambientale che stiamo programmando nel nostro Centro di S. Maria La Fossa, sempre realizzato su un bene confiscato e intitolato a Pio La Torre per il quale ricorre il 38° anniversario della sua uccisione”.

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