A Trevi le Giornate dell’Energia e dell’Economia Circolare, tre giorni per rispondere all’interrogativo “Che fine fa la transizione?”

di Elvira Iadanza 11/09/2025

Dall’11 al 13 settembre la cittadina umbra ospita l’evento promosso da Globe Italia e Wec Italia. L’edizione di quest’anno è dedicata alla transizione ecologica ed energetica


Al via a Trevi, in provincia di Perugia, la nona edizione delle Giornate dell’Energia e dell’Economia Circolare, una tre giorni, in programma fino al 13 settembre, di dibattiti e confronti per rispondere alle sfide della transizione ecologica e energetica, promossa da Globe Italia e WEC Italia.

Il tema di quest’anno è “Cambia il mondo, tutto cambia. Che fine fa la transizione?”, una provocazione per fare il punto sulle transizioni e gli obiettivi che l’Italia, ma anche l’Europa intendono raggiungere, nei nuovi scenari di instabilità e competizione globale.

“È necessario continuare con la transizione – ha spiegato a Ricicla.tv Matteo Favero, presidente di Globe Italia – ma bisogna renderla su scala, e cioè costruire delle politiche che guardino alla sostenibilità senza parlare di eccezionalità, ma deve essere la chiave di lettura costante di ogni decisione politica a favore di cittadini, imprese e comunità”.

“Il cambiamento climatico,- prosegue Favero – e le sfide che abbiamo di fronte, da un punto di vista geopolitico e anche geostrategico, impongono delle misure importanti sia sui temi dell’energia che sui temi dell’economia circolare”.

L’Umbria, quindi, diventa per questa settimana capitale del dibattito sulla transizione, ma il focus è acceso tutto l’anno: “Vogliamo diventare entro questa legislatura la regione più sostenibile d’Italia, quindi spingere molto sull’innovazione, su quelle che sono in questo momento le sfide che ci troviamo di fronte. In primo luogo, ovviamente, la transizione energetica e il tema delle energie rinnovabili”, dice l’ Assessore all’ambiente, all’energia e alla programmazione territoriale della Regione Umbria, Thomas De Luca.

L’evento abbraccia la sostenibilità a 360 gradi e quindi spazio anche alla riflessione su porti e logistica: “ Le imprese sono particolarmente attente alle dinamiche internazionali e ai target da raggiungere e lo stanno facendo con grande solerzia, ma il mercato è molto sfidante. I prezzi dell’energia sono decuplicati e i carburanti alternativi sono importanti ma di difficile sviluppo”, spiega Antonio Errigo, vicedirettore di Alis. associazione Logistica dell’Intermodalità Sostenibile, che ha aggiunto: “L’importante è avere cluster sempre più compatti e coesi che riescono a dare risposte per il mercato, ma soprattutto per il consumatore finale”.

Quello dei prezzi dell’energia è un tema sfidante, dal quale dipende la sopravvivenza di interi comparti industriali. Per questo “la transizione energetica – sottolinea Massimo Medugno, direttore generale di Assocarta non è soltanto una questione ideologica, ma una questione che deve essere affrontata perché dietro il tema della transizione energetica c’è la questione dell’autonomia strategica”.

Guardando nello specifico al settore della carta, Medugno ha continuato: “In questi anni abbiamo fatto un buon lavoro, lavoriamo per dimostrare che l’imballaggio in carta è un imballaggio bio, naturale e rinnovabile. E siamo riusciti ad aumentare significativamente gli obiettivi di riciclo, ormai siamo intorno al 90%, quindi abbiamo raggiunto gli obiettivi europei”.

Tanti i temi sul tavolo e da snocciolare per le Giornate dell’Energia e dell’Economia Circolare di Trevi, ma “è proprio a eventi come questi – conclude Michele Priori di Cobat – che si lanciano messaggi sono la chiave del futuro del nostro settore e delle nostre filiere”.

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