Amianto, così i dati Rentri aiutano a conoscere meglio il mondo delle bonifiche

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Redazione Ricicla.tv
29/07/2026

Lo Sportello Amianto Nazionale ha attivato sul proprio portale un accesso guidato ai dati aggregati di ‘Rentri in cifre’ per consultare, per territorio e codice EER, le quantità di rifiuti contenenti amianto prodotte e gestite. Uno strumento che può rafforzare la conoscenza dei flussi, in un contesto segnato ancora da gap e asimmetrie informative


Una guida semplice e intuitiva per monitorare in tempo quasi reale i flussi di rifiuti contenenti amianto movimentati sul territorio italiano. È l’iniziativa dello Sportello Amianto Nazionale, che sul proprio portale ha integrato le funzionalità rilasciate di recente dal Ministero dell’Ambiente per l’accesso pubblico ai dati aggregati del sistema informatico di tracciabilità dei rifiuti Rentri.

Si tratta di una delle prime applicazioni del nuovo portale gestito dal Mase che rende consultabili le informazioni inviate al sistema dai registri di carico e scarico dei soggetti obbligati, incluse le imprese professionali autorizzate alla gestione dei rifiuti derivanti da bonifica di materiali contenenti amianto presenti in edifici, impianti, infrastrutture e siti contaminati.

“Abbiamo appreso con molto entusiasmo l’apertura degli open data di Rentri e per questo abbiamo stipulato un protocollo d’intesa con l’Albo Nazionale Gestori Ambientali – spiega il presidente dello Sportello Amianto Nazionale Fabrizio Protti – andando sul nostro portale è possibile accedere al registro e visualizzare in tempo reale la movimentazione dei rifiuti contenenti amianto regione per regione”.

Impostando i codici rifiuto 17 06 05* (materiali da costruzione contenenti amianto, cioè il cemento-amianto o eternit) oppure 17 06 01* (materiali isolanti contenenti amianto) la piattaforma ‘Rentri in cifre’ consente di visualizzare le quantità di rifiuti prodotti e gestiti sul territorio e di filtrarli per anno, per regione, per provincia. Un livello di dettaglio inedito, che conferma le potenzialità del sistema digitale di tracciabilità come strumento di supporto informativo al servizio di enti, imprese e singoli cittadini.

“L’integrazione con i dati Rentri è solo uno degli strumenti che lo Sportello Amianto Nazionale ha messo a disposizione di enti, cittadini e imprese nell’ultimo anno – dice Protti – ricordo anche ‘Asbestory’, la più grande wikipedia mondiale dedicata ai materiali contenenti amianto, o l‘Accademia Nazionale per la gestione del Rischio Amianto, istituita con la collaborazione di UNI e di Accredia. Perché lavorare con materiali pericolosi e inquinanti è una questione da professionisti”.

Declinata sul campo delle opere di rimozione e smaltimento dei manufatti contenenti asbesto – prevalentemente materiali edili in cemento-amianto – la nuova funzionalità Rentri potrà contribuire a colmare il deficit informativo che da sempre rappresenta uno dei principali ostacoli nella battaglia dell’Italia contro la ‘fibra killer’.

L’ultimo aggiornamento del database nazionale dei siti contaminati risale al 2022 e conta 155 mila segnalazioni, ma l’individuazione dei materiali da rimuovere, attività prevalentemente in capo alle Regioni, sconta un elevato livello di complessità tecnica e burocratica ed è ancora lontana dal dirsi completa. Stando alle informazioni raccolte dal Mase, al 31 dicembre 2023 risultavano completamente bonificati 16.559 siti, mentre in 1.715 casi la bonifica è stata registrata come solo parziale.

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