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	Commenti a: Biometano dai rifiuti: l&#8217;energia del futuro entra finalmente in rete	</title>
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	<description>Informazione quotidiana dal mondo dei rifiuti</description>
	<lastBuildDate>Thu, 23 Jan 2025 17:43:44 +0000</lastBuildDate>
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		Di: Giuseppina		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giuseppina]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Jul 2017 09:49:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Colmare una quota rilevante del fabbisogno energetico nazionale? Lo 0,15% (tanto sarebbe la quota ricavabile utilizzando tutto l&#039;umido prodotto da 60 milioni di abitanti) non è rilevante. Come non è rilevante lo 0,8% (Fonte GSE) che si ricava dagli oltre 1500 impianti disseminati in tutto il territorio nazionale. 
Un rapido calcolo: se sfruttando l&#039;umido prodotto da 6 milioni di abitanti si ricavano 32 milioni di metri cubi di metano, va da se che dall&#039;umido prodotto da 60 milioni di abitanti si ricaverebbero 320 milioni di metri cubi di metano.   
 Il fabbisogno di metano in Italia è di 70.000 milioni di metri cubi all&#039;anno. Quindi la quota raggiungibile sarebbe dello 0,45% rispetto al metano consumato in Italia (320 x 100 / 70.000). Il metano è un terzo del fabbisogno energetico italiano e dunque si otterrebbe un misero 0,15% rispetto al fabbisogno energetico nazionale. 
Sommando i due risultati (biometano prodotto da oltre 1500 impianti e quello teorico ricavato da tutto l&#039;umido nazionale) si arriverebbe a soddisfare appena lo 0,95% del fabbisogno energetico nazionale.
 
Un risultato che più che misero è inquietante perché il tutto non è ad impatto ambientale zero. Inoltre il digestato è, secondo la normativa europea, un rifiuto (CER 19.06.04 e 19.96.05), ma viene illecitamente e colpevolmente riversato sui terreni con il suo carico di inquinanti chimici e organici. Tra qualche anno i terreni saranno inadatti alla coltivazione di colture per l&#039;alimentazione animale e umana. 
Aggiungo che quando le rese sono basse c&#039;è la concreta possibilità che l&#039;energia spesa sia superiore a quella che si ricava. Una follia che si regge grazie ai nostri incentivi.
Ricordo che nel 2013, a seguito dell&#039;introduzione del termine sottoprodotto per il digestato in una legge firmata Governo Monti nel 2012, l&#039;UE ha ribadito che il digestato è un rifiuto e come tale va trattato.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Colmare una quota rilevante del fabbisogno energetico nazionale? Lo 0,15% (tanto sarebbe la quota ricavabile utilizzando tutto l&#8217;umido prodotto da 60 milioni di abitanti) non è rilevante. Come non è rilevante lo 0,8% (Fonte GSE) che si ricava dagli oltre 1500 impianti disseminati in tutto il territorio nazionale.<br />
Un rapido calcolo: se sfruttando l&#8217;umido prodotto da 6 milioni di abitanti si ricavano 32 milioni di metri cubi di metano, va da se che dall&#8217;umido prodotto da 60 milioni di abitanti si ricaverebbero 320 milioni di metri cubi di metano.<br />
 Il fabbisogno di metano in Italia è di 70.000 milioni di metri cubi all&#8217;anno. Quindi la quota raggiungibile sarebbe dello 0,45% rispetto al metano consumato in Italia (320 x 100 / 70.000). Il metano è un terzo del fabbisogno energetico italiano e dunque si otterrebbe un misero 0,15% rispetto al fabbisogno energetico nazionale.<br />
Sommando i due risultati (biometano prodotto da oltre 1500 impianti e quello teorico ricavato da tutto l&#8217;umido nazionale) si arriverebbe a soddisfare appena lo 0,95% del fabbisogno energetico nazionale.</p>
<p>Un risultato che più che misero è inquietante perché il tutto non è ad impatto ambientale zero. Inoltre il digestato è, secondo la normativa europea, un rifiuto (CER 19.06.04 e 19.96.05), ma viene illecitamente e colpevolmente riversato sui terreni con il suo carico di inquinanti chimici e organici. Tra qualche anno i terreni saranno inadatti alla coltivazione di colture per l&#8217;alimentazione animale e umana.<br />
Aggiungo che quando le rese sono basse c&#8217;è la concreta possibilità che l&#8217;energia spesa sia superiore a quella che si ricava. Una follia che si regge grazie ai nostri incentivi.<br />
Ricordo che nel 2013, a seguito dell&#8217;introduzione del termine sottoprodotto per il digestato in una legge firmata Governo Monti nel 2012, l&#8217;UE ha ribadito che il digestato è un rifiuto e come tale va trattato.</p>
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