Il Carnevale storico di Ivrea punta sull’economia circolare. La novità dell’edizione del 2026 è la trasformazione del frutto della iconica ‘Battaglia’ in ammendante che sarà regalato ai cittadini eporediesi
Le arance del Carnevale di Ivrea diventeranno compost da distribuire ai cittadini. È questa la novità per l’edizione 2026 dello storico Carnevale piemontese. Un’iniziativa che trasformerà il momento iconico della manifestazione, la Battaglia delle arance, in un’occasione di valorizzazione delle buone pratiche di economia circolare, sfruttando il richiamo di una tradizione capace ogni anno di attirare migliaia di turisti nella cittadina canavesana. Ma come verranno gestite le tonnellate di arance che resteranno in strada dopo i tre giorni di battaglia — domenica 15, lunedì 16 e martedì grasso 17 febbraio — nelle strade di Ivrea?
C’è da premettere che l’utilizzo delle arance nello Storico Carnevale di Ivrea non rappresenta in alcun modo una forma di spreco alimentare. I frutti utilizzati dalle squadre di ‘aranceri’ che a piedi e su carri si fronteggiano nelle strade del centro provengono infatti da filiere tracciate di agrumi non idonei al consumo umano, principalmente da Calabria e Sicilia, che altrimenti sarebbero destinati a macero. Al termine della manifestazione, spiegano gli organizzatori, vengono raccolte come rifiuto organico dagli operatori di Società Canavesana Servizi e avviate a completo riciclo e recupero insieme alla quota di rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata dell’organico, come scarti di cucina, sfalci d’erba, potature e residui vegetali. Il materiale organico viene poi trasportato negli impianti di compostaggio del Gruppo Iren, dove viene trasformato in compost.
È importante sottolineare che le arance non finiscono tutte nello stesso impianto, ma seguono quattro percorsi differenti. “La difficoltà nel gestire il rifiuto raccolto nelle piazze di Ivrea — spiega il direttore di Società Canavesana Servizi Andrea Grigolon in una nota diffusa dal Comune — è rappresentata dal grande quantitativo di arance conferito simultaneamente. Il loro pH, estremamente acido, e la buccia, ricca di oli essenziali, rendono necessario miscelarle in grandi quantità con il resto del rifiuto organico, come quello prodotto da mense e cucine, per non compromettere il processo di compostaggio all’interno degli impianti di trattamento”.
Proprio per questo, ogni anno è necessario individuare più impianti di destinazione per gestire i rifiuti del Carnevale, anche alla luce dei continui aumenti delle quantità raccolte. Nel 2025 le arance sono aumentate di 16.000 chilogrammi rispetto al 2024, passando da circa 715.000 a 731.000 chilogrammi, con 27 viaggi complessivi verso quattro diversi impianti di riciclo e recupero.
Quest’anno, però, arriva una novità significativa. “Nell’edizione 2026 — spiega il presidente di SCS Calogero Terranova — in collaborazione con la Città di Ivrea, la Fondazione dello Storico Carnevale, il Gruppo Iren e Comieco, abbiamo dato vita a un nuovo progetto per rendere ancora più tangibile il processo di circolarità del rifiuto. Il frutto delle Battaglie delle arance dello Storico Carnevale di Ivrea, maturato e lavorato negli impianti industriali del Gruppo Iren, verrà distribuito gratuitamente alla cittadinanza nel corso di manifestazioni ed eventi che si svolgeranno nei nostri Comuni, tornando a nuova vita come nutrimento per il suolo”.
Il compost sarà distribuito in appositi sacchetti messi a disposizione da Comieco, il Consorzio nazionale per il recupero e il riciclo degli imballaggi a base cellulosica. Le arance raccolte al termine della Battaglia diventano così una risorsa che torna alla cittadinanza sotto forma di compost, promuovendo la cultura della cura del suolo e della sostenibilità. Un aspetto sottolineato anche dal sindaco di Ivrea, Matteo Chiantore: “Questo progetto dimostra come una grande festa popolare possa essere anche un laboratorio di sostenibilità, legalità e partecipazione. È il risultato di un lavoro di squadra che unisce pubblico e privato, istituzioni e cittadini, e che restituisce alla comunità un simbolo del Carnevale trasformato in risorsa per il futuro”. Soddisfazione condivisa anche da Flaviano Fracaro, responsabile impianti di Iren Ambiente: “Grazie al trattamento nei biodigestori del Gruppo contribuiamo a trasformare circa 600 tonnellate di rifiuto organico raccolto durante il Carnevale in risorsa, producendo biogas e compost di qualità”.


