Dagli scarti di tessuto a nuovi capi attraverso il riciclo chimico, il progetto di Radici InNova

di Elvira Iadanza 15/12/2025

La divisione di RadiciGroup dedicata alla ricerca, in collaborazione con The LYCRA Company e Trimph, ha sviluppato un processo di riciclo in grado di recuperare fibre dai rifiuti tessili misti


I rifiuti tessili rappresentano la sfida del nostro tempo. Nella sola Unione europea, infatti, vengono generate12,6 milioni di tonnellate di tessili post consumo all’anno, ma solo l’1% viene riciclato in nuovi indumenti. Un’iniziativa innovativa, ora, pone una nuova possibilità al riciclo dei tessuti: Radici InNova, la divisione di RadiciGroup dedicata alle attività di ricerca e innovazione, ha sviluppato un innovativo processo di riciclo basato su una tecnologia di dissoluzione selettiva in grado di trattare i rifiuti tessili misti, provenienti, ad esempio, da costumi da bagno, collant e pantacollant, e recuperare da essi le fibre, rendendole poi disponibili per la realizzazione di nuovi capi di abbigliamento.

La novità arriva da una collaborazione tra Radici InNova, The LYCRA Company e Triumph e il progetto ha consentito di portare a termine un processo che, partendo da fibre recuperate, ha permesso di realizzare un coordinato intimo 100% riciclato.

Il procedimento di riciclo chimico, brevettato a livello internazionale, utilizza solventi non tossici, non infiammabili ed ecocompatibili ed è applicabile alle principali tipologie di nylon (PA6 e PA66) e permette di recuperare sia il nylon che la fibra Lycra, “indipendentemente dalle percentuali della composizione, oltre che al solvente”, si legge nel comunicato stampa rilasciato per presentare il progetto.

“Grazie a questo progetto, il tema del riciclo nel settore tessile entra in una nuova dimensione, dimostrando per la prima volta che è possibile recuperare fibre tessili da tessuti misti e riutilizzarle per la produzione di nuovi capi di abbigliamento. Si tratta di un’innovazione senza precedenti, che apre rivoluzionari scenari di sviluppo per l’industria tessile,” dichiara Stefano Alini, Ceo di Radici InNova.

Il progetto ha avuto inizio quattro anni fa, quando Radici InNova ha avviato lo studio di un processo per la dissoluzione e la separazione delle fibre tessili miste. Successivamente Triumph ha messo a disposizione il proprio surplus di produzione, tessuto contenente il 16% di fibra Lycra. Da questo materiale, il processo di Radici InNova è riuscito a recuperare la fibra Lycra e il nylon. La fibra Lycra viene quindi rifilata da The LYCRA Company, mentre RadiciGroup lavora il nylon riciclato trasformandolo in nuovo filato chiamato Renycle.

Con questi filati riciclati viene realizzato un tessuto nero di 60 metri che Triumph utilizza per produrre un coordinato intimo, composto da reggiseno e slip, dimostrando concretamente la possibilità di chiudere il ciclo di recupero: da scarto tessile a nuovo capo. Il risultato raggiunto dalla partnership è da considerarsi un prototipo, pensato per dimostrare la fattibilità tecnica del riciclo di tessuti misti e in grado di porre le basi per sviluppare una sua successiva industrializzazione di tutto il processo. “Questo progetto innovativo mette in evidenza il ruolo che l’elastan può avere nel contribuire a far progredire la circolarità nell’industria dell’abbigliamento,” commenta Nicholas Kurland, product development director, advanced concepts di The LYCRA Company.

“Pur essendo ancora nelle sue fasi iniziali, Triumph è orgogliosa di contribuire a questa iniziativa pionieristica e di esplorare il potenziale di questa innovativa tecnologia di riciclo per future applicazioni. Il nostro prossimo passo si concentrerà sulla creazione di una capsule collection, lavorando al contempo su soluzioni in grado di garantire l’identificazione del prodotto, la sua tracciabilità e i sistemi di circolarità, per far sì che i capi rimangano in uso il più a lungo possibile e, una volta giunti a fine vita, possano essere riciclati nel modo più appropriato. Far parte di questo progetto rafforza la nostra convinzione che la circolarità dei capi di abbigliamento composti da fibre tessili miste sia possibile e siamo orgogliosi di contribuire a trasformare questa visione in realtà,” conclude Vera Galarza, global head of sustainability di Triumph.

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