Le novità del 2026 per la tassa sui rifiuti: arriva anche il bonus sociale per le famiglie in difficoltà economica: previsto lo sconto del 25% in bolletta per circa 4 milioni di nuclei
Nella Legge di Bilancio approvata definitivamente lo scorso 30 dicembre è stata introdotta anche una nuova disposizione relativa all’organizzazione delle attività degli uffici tributi comunali. A partire da quest’anno, infatti, il Pef, piano economico finanziario, e le tariffe Tari dovranno essere approvate entro il 31 luglio di ogni anno e non più entro il 30 aprile. Non si tratta, dunque, di una proroga annuale, ma di una stabile modifica delle scadenze. La misura, presentata come emendamento al Senato nel corso dell’esame della Manovra, punta a una gestione più ordinata dei processi tariffari, riducendo, così, le criticità che si erano verificate negli ultimi anni. Il rinvio era stato sollecitato anche da Anci, l’associazione nazionale dei Comuni italiani.
Questa, però, non è l’unica novità del 2026 per quanto riguarda la tassa sui rifiuti.
Da quest’anno, infatti, le famiglie a basso reddito riceveranno automaticamente uno sconto del 25% sulla Tari, senza bisogno di compilare alcuna domanda. Lo sconto in bolletta è stato disposto dall’autorità di regolazione Arera, che già ad agosto 2025 aveva definito le modalità applicative per il riconoscimento del bonus sociale rifiuti.
Questa agevolazione dovrebbe interessare circa 4 milioni di famiglie italiane: potranno accedere al bonus i nuclei familiari che hanno presentato all’Inps una Dsu, dichiarazione unica sostitutiva, e che certifica un’Isee fino a 9.530 euro, limite esteso a 20 mila euro per i nuclei con almeno quattro figli a carico.
La riduzione verrà applicata direttamente dall’ente gestore del servizio di tariffazione. Il bonus, inoltre, sarà garantito anche alle utenze non in regola con i pagamenti: nei casi di morosità il bonus potrà essere trattenuto dal gestore per compensare l’insoluto che sia stato oggetto di sollecito almeno nei 40 giorni precedenti.


