Emilia-Romagna, 63 nuovi progetti per l’economia circolare

di Redazione Ricicla.tv 31/10/2025

La Regione Emilia-Romagna finanzia 63 progetti d’impresa per promuovere il riuso e il riciclo dei rifiuti, con una dotazione complessiva di 20 milioni di euro e oltre 35 milioni di investimenti privati. Le iniziative, dedicate a innovazione e sostenibilità, puntano a ridurre i rifiuti e favorire l’economia circolare. Una quota di 2 milioni è riservata al settore moda


Sistemi innovativi per il riciclo delle plastiche, soluzioni per il riutilizzo dei rifiuti nel settore edilizio, ma anche progetti per il recupero delle risorse critiche e strategiche contenute nei rifiuti elettronici. È su questi fronti che si concentrano i 63 progetti ammessi a finanziamento dalla Regione Emilia-Romagna nell’ambito del bando per la promozione dell’economia circolare e la riduzione dei rifiuti nel sistema produttivo, sostenuto con una dotazione complessiva di 20 milioni di euro.

Le iniziative selezionate, su 75 proposte ricevute, mobilitano oltre 35 milioni di euro di investimenti privati e si inseriscono all’interno di due linee di intervento: la prima dedicata a ricerca, innovazione e competitività – con 51 progetti approvati – e la seconda rivolta a sostenibilità, decarbonizzazione e resilienza ambientale, che conta 12 progetti finanziati.

La risposta delle imprese è la conferma della maturità del nostro sistema produttivo – sottolineano il vicepresidente con delega alla Green economy Vincenzo Colla e l’assessora all’Ambiente Irene Priolo –. Non si tratta solo di una transizione normativa, ma di un vero cambiamento culturale, che vede nella circolarità della produzione un valore aggiunto per la qualità del lavoro e la reputazione aziendale”.

Gli incentivi regionali, spiegano Colla e Priolo, spingono le imprese “a utilizzare materiali e prodotti ecocompatibili, ridurre il consumo di materie prime e favorire il riuso e il riciclo”, contribuendo così alla transizione verso modelli produttivi a basso impatto ambientale.

Il bando regionale prevede un contributo fino al 50% dei costi sostenuti dalle imprese per progetti che riducano la produzione di rifiuti o ne aumentino il recupero. Una quota riservata di 2 milioni di euro è stata destinata al settore moda, riconosciuto come comparto strategico per lo sviluppo di nuove pratiche di sostenibilità e tracciabilità delle filiere.

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