Sarà il presidente dell’Ente Idrico Campano Luca Mascolo guiderà per i prossimi quattro anni l’associazione degli enti d’ambito Anea. L’obiettivo, ha detto, è rafforzare il ruolo degli egato nel ciclo idrico e in quello dei rifiuti
“Per troppo tempo un settore che gestisce miliardi di investimenti strategici per il Paese ha operato dentro cornici istituzionali incomplete o ambigue”. Con queste parole Luca Mascolo ha indicato la direzione del suo mandato alla guida di Anea, l’associazione che riunisce gli enti di governo d’ambito dei servizi idrici e dei rifiuti. “Se vogliamo garantire servizi efficienti, sostenibili e di qualità, dobbiamo rafforzare il livello di governo in cui la regolazione diventa programmazione, investimenti e risultati concreti”, ha aggiunto nel suo discorso di insediamento alla presidenza dell’associazione.
Già vicepresidente nella consiliatura uscente e presidente dell’Ente Idrico Campano dal 2017, Mascolo è stato eletto all’unanimità nel corso dell’assemblea nazionale dell’associazione riunita oggi a Roma e guiderà l’associazione per il prossimo quadriennio succedendo a Leonardo Raito. Nel delineare le priorità del nuovo mandato, Mascolo ha indicato come centrale il rafforzamento del ruolo degli enti di governo d’ambito (EGATO), considerati lo snodo operativo tra lo Stato, la regolazione nazionale e i territori per i servizi di gestione del ciclo idrico e dei rifiuti. Servizi caratterizzati tuttora dall’elevato livello di frammentazione della governance, come periodicamente segnalato dall’autorità di regolazione Arera.
L’obiettivo, ha detto Mascolo, è consolidare il secondo livello della regolazione, quello territoriale, e completare il quadro normativo che disciplina il settore, così da rendere più stabile e coerente la governance dei servizi ambientali. Accanto alla dimensione istituzionale, il nuovo presidente ha sottolineato anche la necessità di investire nelle competenze tecniche e amministrative degli enti, rafforzando la comunità professionale che opera nel settore. “Governance chiara, competenze solide, comunicazione trasparente e una comunità istituzionale coesa sono la condizione per garantire servizi ambientali moderni e sostenibili”, ha affermato Mascolo, sottolineando come il rafforzamento delle strutture tecniche rappresenti una leva decisiva per migliorare la qualità dei servizi e la capacità di investimento dei territori.