Gli italiani sono più sensibili al tema dell’abbandono dei rifiuti, ma troppi gettano ancora le sigarette per strada

di

Elvira Iadanza
15/10/2025

Il sondaggio realizzato da Ipsos per Erion è stato presentato in occasione dell’International E-Waste Day a Roma: Le campagne di comunicazione aiutano i cittadini a differenziare meglio


Gli italiani sono sempre più sensibili al tema dell’abbandono dei rifiuti nell’ambiente. Stando a una ricerca di Ipsos per Erion, l’87% dei cittadini considera un gesto “gravissimo” la dispersione di pattume e scarti nell’ambiente. Nonostante la crescente attenzione e la consapevolezza dei rischi legati al cattivo smaltimento, però, l’85% degli intervistati per la ricerca considera “normale” gettare i mozziconi di sigarette a terra. La principale ragione, si legge nel dossier di Erion, è “la praticità del gesto (35%)” e solo il 23% “ritiene che la situazione sia migliorata negli ultimi dieci anni”. Il campione raggiunto da Ipsos chiede, per evitare comportamenti scorretti e anche passibili di sanzioni, di avere a disposizione contenitori specifici in luoghi strategici e posaceneri tascabili (55%), e ricevere una maggiore informazione (30%) sulla presenza dei posaceneri.

I comportamenti errati, però, non riguardano solo le sigarette. Secondo l’indagine, il 70% di chi getta erroneamente rifiuti differenziabili nel sacco nero lo fa perchè crede sia quella la giusta collocazione. Tra i materiali post consumo che finiscono nell’indifferenziato per errore ci sono il tessile (stracci 41%, scarpe 27% e borse 23%), i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (spazzolino elettrico 21%, caricabatterie 13%) e gli imballaggi, con il 12% che viene conferito in modo errato.

Non solo comportamenti sbagliati. Il sondaggio ha dimostrato che gli italiani hanno “un’elevata conoscenza” dell’obbligo di raccolta differenziata: il 92% dei cittadini sa di dover separare le batterie esauste, l’86% è a conoscenza della raccolta dei Raee, il 77% è informato sull’esistenza della raccolta differenziata degli imballaggi, e il 71% sa dell’esistenza degli appositi cassonetti per il tessile. Malgrado ciò, in Italia vengono gettate nell’indifferenziata ancora 0,12 kg per abitante di pile esauste (rispetto ai 0,06 kg/ab raccolti dal canale ufficiale), 1,98 kg/ab di piccoli raee (contro una raccolta ufficiale di 1,34 kg/ab) e 17 kg/ab di rifiuti tessili (rispetto ai 2,74 kg/ab conferiti negli appositi cassonetti).

Per ovviare agli errori, quindi, i cittadini chiedono una raccolta che “possa avvenire lungo i percorsi di vita quotidiana: per i raee, il 40% apprezza di poterli lasciare nei negozi senza obbligo di acquisto di un’apparecchiatura equivalente (ritiro ‘uno contro zero’); per le batterie esauste preferiscono i contenitori nei supermercati (49%); per il tessile, i luoghi dello shopping sono i più graditi, come i centri commerciali (30%), i supermercati (26%) e i negozi (26%).

L’isola ecologica, nella percezione degli italiani, resta utile per gli ingombranti e i conferimenti programmati, ma per i piccoli rifiuti mostra alcuni limiti: il 49% degli intervistati vorrebbe orari più estesi, mentre considera il tempo dedicato per raggiungere i centri di raccolta comunali (in media 13 minuti) troppo elevato per rifiuti piccoli. Per questo quasi un italiano su due preferirebbe una soluzione intermedia tra struttura fissa e iper-prossimità, come ad esempio la raccolta itinerante a cadenza quindicinale. Meno prioritarie soluzioni come uffici postali o comunali (24%) e scuole (10%).

“I risultati ci mostrano che il cittadino è un alleato che chiede condizioni abilitanti per fare una corretta raccolta differenziata” ha sottolineato Andrea Fluttero, presidente di Erion Compliance Organization. “È necessario aumentare la conoscenza operativa e ridurre la sfiducia del cittadino nel sistema, oltre a sviluppare tecnologie e soluzioni di mercato per gestire nel modo migliore le sfide della circolarità. Servono infrastrutture vicine e visibili, campagne mirate e ripetute che chiudano sempre con indicazioni concrete. La comunicazione non si limita a informare: abilita il gesto corretto, riduce gli errori e rafforza il senso civico”, ha concluso.

La campagne di comunicazione risultano, infatti, efficaci per quanto riguarda la consapevolezza dei cittadini. Secondo il sondaggio “chi è stato esposto a campagne di sensibilizzazione mostra una maggiore conoscenza dei comportamenti corretti (+8% per RAEE e +7% per i Rifiuti Tessili), nonché una riduzione degli errori di conferimento (-4%, per esempio per spazzolino elettrico, stracci), miglioramenti nella mentalità con disponibilità al sacrificio personale (+5%), maggiore severità verso comportamenti scorretti (+4%)”. L’indagine, poi, ha rilevato che, relativamente all’impatto del messaggio sui cittadini, “la televisione resta l’asse portante a livello nazionale” tra i mezzi di comunicazione. Il rapporto è stato presentato nel corso di un evento al Museo dell’Ara Pacis a Roma in occasione dell’International E-Waste Day.

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