L’otto aprile al teatro Piccinni di Bari arriva l’evento organizzato da Ricicla.Tv. Uno spazio di confronto e dibattito sui temi dell’economia circolare in vista dell’appuntamento con il Green Med Expo e Symposium di Napoli
Il Teatro Piccinni di Bari ospiterà il prossimo otto aprile 2026 gli “Stati Generali dell’Ambiente in Puglia”, l’evento dedicato alle politiche ambientali territoriali e ai principali dossier della transizione ecologica promosso da Ricicla.tv. L’appuntamento di Bari chiuderà il tour che ha toccato tra il 2025 e il 2026 Roma, Lamezia Terme e Messina. L’iniziativa vuole mettere a confronto istituzioni, imprese, consorzi, utility e associazioni sui nodi decisivi della sostenibilità ambientale , in vista del Green Med Expo & Symposium, in programma dal 27 al 29 maggio 2026 alla Stazione Marittima di Napoli.
Nel corso della mattinata, che si aprirà alle 9.30 con lo spettacolo “Cambiamenti”, saranno tanti gli ospiti che saliranno sul palco. Ad aprire i lavori il presidente della Regione, Antonio Decaro. Durante l’evento, poi, si alterneranno nei vari panel, tra gli altri, anche Raffaele Piemontese, assessore regionale a infrastrutture, mobilità e risorsa idrica, e Vito Leccese, sindaco di Bari. Nella seconda parte degli Stati Generali, spazio anche alle filiere del riciclo e dell’economia circolare, con la presenza di CONAI, Erion, CIC e Assoambiente. In programma anche un focus dedicato al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza con Fabrizio Penna, capo unità di missione PNRR MASE.
“L’appuntamento pugliese mette al centro due nodi decisivi della transizione ecologica, acqua e rifiuti. Oggi è necessario rafforzare l’autonomia dei territori nella gestione del ciclo dei rifiuti e intervenire sul tema della depurazione e delle reti, per rendere i sistemi locali più pronti rispetto agli effetti dei cambiamenti climatici. È su questi punti che vogliamo costruire un confronto concreto tra istituzioni, imprese e filiere industriali”, spiega Monica D’Ambrosio, direttore di Ricicla.Tv, che guiderà l’evento.
“La Puglia sta provando a cambiare la narrazione della gestione dei rifiuti, che da problema possono diventare una risorsa grazie a una raccolta differenziata sempre più di qualità e a investimenti che aiutino a sviluppare forme di economia circolare per il riuso degli scarti come sottoprodotto. E poi stiamo puntando sull’educazione alla sostenibilità, per far comprendere che la transizione ecologica non è pura teoria né perdita di risorse. Avremo una Puglia e un futuro migliori continuando a investire in ricerca e a programmare interventi che possano arginare il consumo di suolo, aiutare la riforestazione, incentivare le fonti energetiche rinnovabili, controllare e ridurre ogni forma di inquinamento e di illecito ambientale”, afferma Debora Ciliento, assessore regionale all’Ambiente e al Clima. Non solo rispetto dell’ambiente e corretta gestione dei rifiuti, al centro delle politiche pugliesi anche una corretta gestione delle risorse idriche: “La crisi climatica ci impone di trattare l’acqua come il bene più prezioso: in Puglia, dove la risorsa è naturalmente limitata, stiamo rafforzando la sicurezza idrica con investimenti per oltre 400 milioni di euro, di cui 227 dai fondi europei del ciclo 2021-2027. La sfida principale è ridurre sprechi e perdite della rete idrica: in soli cinque anni abbiamo già recuperato 20 milioni di metri cubi d’acqua. Ma il vero salto è nel riuso: oggi in Puglia sono attivi 9 impianti e puntiamo ad arrivare a 42, con fino a 68 milioni di metri cubi recuperabili ogni anno. È così che costruiamo un sistema resiliente, capace di garantire acqua a cittadini, imprese e agricoltura anche nei momenti critici”, spiega Raffaele Piemontese, assessore alle Infrastrutture e alla Mobilità della Regione Puglia.
Durante l’evento spazio anche ad Amiu Puglia, l’Azienda Municipalizzata di igiene urbana che gestisce la raccolta, il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti nelle città di Bari e Foggia. Amiu, con il sostegno di Erion WEEE e Erion Energy, metterà a disposizione un contenitore per raccogliere i piccoli Raee nel corso degli Stati Generali: “Le direttive comunitarie riferite ai sistemi di responsabilità estesa del produttore ci portano oggi a immaginare una catena sempre più complessa, dove dalla produzione dell’imballaggio o del bene che si trasforma in rifiuto si innesta una catena di corresponsabilità che arriva a chi ricicla o trasforma in materia prima-seconda quell’imballaggio. Questo ci porta a immaginare un protagonismo attivo su tutti i livelli, essenziale per raggiungere gli sfidanti obiettivi dei sistemi di responsabilità estesa che vanno ben oltre i consueti imballaggi. Con il decreto Ronchi arriviamo ai RAEE, al sistema tessile fino a una specializzazione che nei prossimi anni avrà una diffusione economica e organizzativa importante”, conclude Antonello Antonicelli, dg Amiu Puglia.