Imballaggi ed elettronica, Erion Packaging cresce del 46% e guarda alle sfide del regolamento Ue

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Redazione Ricicla.tv
17/03/2026

Nel 2025 Erion Packaging ha raccolto oltre 36 mila tonnellate di rifiuti di imballaggio, superando tutti gli obiettivi di riciclo con un tasso complessivo del 76,5%. La crescita è sostenuta dall’ampliamento della rete consortile e dal rafforzamento delle convenzioni lungo la filiera industriale e commerciale. Risultati che si inseriscono nel percorso verso il nuovo regolamento europeo sugli imballaggi


La transizione circolare dell’industria dei prodotti tecnologici non passa solo dal recupero delle risorse preziose che questi contengono, ma anche dalla corretta gestione dei contenitori nei quali apparecchiature piccole e grandi vengono movimentate e messe sul mercato. Imballaggi come scatole, pallet o film polimerici che, nei prossimi anni, dovranno rispondere anche alle sfide poste dal nuovo regolamento europeo sul packaging.

È in questo contesto che si inseriscono i dati sul 2025 diffusi dal consorzio Erion Packaging, il ramo del sistema Erion dedicato alla gestione del packaging associato all’elettronica di consumo, che lo scorso anno ha raccolto oltre 36 mila tonnellate di rifiuti da imballaggio generati lungo la filiera, in crescita del 46% rispetto all’anno precedente e con un tasso di riciclo del 76,5%, superiore di oltre dieci punti rispetto all’obiettivo di legge del 65%.

Numeri che riflettono un rafforzamento strutturale del modello operativo, sostenuto dall’ampliamento della rete di convenzioni con operatori industriali, logistici e distributivi e dalla crescita della base consortile, con l’ingresso nel 2025 di 33 nuove aziende e un aumento dell’immesso al consumo del 37%, arrivato a circa 40 mila tonnellate. Le performance raggiunte, comunica il consorzio, hanno consentito di superare tutti gli obiettivi di legge fissati per singolo materiale. Nel dettaglio, la carta ha raggiunto il 76,3% (oltre il 75% richiesto), la plastica il 70,7% (contro un obiettivo del 50%) e il legno l’84,1% (rispetto al 25% previsto).

“Abbiamo dimostrato di poter soddisfare tutti i requisiti normativi”, afferma il direttore generale Andrea Bizzi, rivendicando i risultati di “un sistema capace di gestire gli imballaggi di nostra competenza in maniera eccellente dal punto di vista ambientale, sostenibile da quello economico e ottimizzato sulla base delle esigenze dei nostri consorziati e delle filiere produttive, logistiche e distributive dei prodotti tecnologici”. Un risultato che, aggiunge, rappresenta “un segnale importante per tutto il mercato”, dove cresce l’interesse verso soluzioni “più integrate con le specificità delle proprie filiere”.

Dal punto di vista dei flussi, il sistema ha permesso di riciclare oltre 19 mila tonnellate di carta, con una quota dell’84% proveniente dal comparto industriale e commerciale. La plastica ha registrato l’incremento più significativo, con oltre 6 mila tonnellate riciclate, di cui più di 5.300 tonnellate generate da attività commerciali e industriali, mentre il legno ha raggiunto circa 4.400 tonnellate, interamente riconducibili allo stesso segmento, pari a circa 220 mila pallet.

Numeri che si inseriscono nel percorso verso l’applicazione del nuovo regolamento europeo sugli imballaggi (PPWR), prevista dal 12 agosto 2026, che aprirà una fase di profonda trasformazione per le filiere produttive e per i sistemi di responsabilità estesa del produttore, chiamati a misurarsi con requisiti più stringenti su progettazione, riciclabilità e tracciabilità degli imballaggi, in un settore articolato e con volumi di immesso a consumo in crescita costante come quello dei prodotti tecnologici.

“In questo percorso, il nostro obiettivo è rafforzare ulteriormente il ruolo di Erion Packaging nella filiera della responsabilità estesa del produttore”, evidenzia Bizzi, con l’intento di “contribuire a semplificare gli adempimenti normativi, migliorare l’efficienza complessiva del sistema e generare valore per i produttori”. Una traiettoria in linea con le sfide poste dal nuovo quadro europeo, dove la capacità di integrare compliance, performance ambientali e innovazione gestionale sarà determinante per l’evoluzione del sistema degli imballaggi.

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