Imballaggi in acciaio, nel 2025 riciclo oltre quota 442 mila tonnellate

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Redazione Ricicla.tv
19/05/2026

Nel 2025 in Italia sono state avviate a riciclo 442.666 tonnellate di imballaggi in acciaio, con un tasso dell’82,2%, superiore agli obiettivi europei previsti per il 2030. I dati preliminari diffusi da RICREA mostrano una crescita sia della raccolta differenziata sia dell’immesso al consumo


L’Italia consolida il proprio posizionamento nel riciclo degli imballaggi in acciaio, superando già oggi gli obiettivi europei fissati al 2030. Secondo i dati preliminari diffusi da RICREA, il Consorzio nazionale per il recupero e il riciclo degli imballaggi in acciaio del sistema CONAI, nel 2025 sono state avviate a riciclo 442.666 tonnellate di materiale, con una crescita dell’1,6% rispetto all’anno precedente.

Il risultato arriva in un contesto caratterizzato da un forte incremento dell’immesso al consumo, che nel 2025 ha raggiunto le 538.726 tonnellate, in aumento del 10,6% rispetto al 2024. Parallelamente cresce anche il sistema di raccolta, che ha toccato quota 511.852 tonnellate (+1,5%), confermando la capacità della filiera di sostenere volumi sempre più elevati.

L’aumento significativo dell’immesso sul mercato ha inciso sul tasso percentuale di riciclo, che si attesta comunque all’82,2%, mantenendo l’Italia sopra il target dell’80% richiesto dall’Unione europea entro il 2030. Un dato che conferma la solidità del modello nazionale di gestione degli imballaggi in acciaio e la tenuta della filiera anche in una fase di crescita dei consumi.

Determinante continua a essere il contributo dei cittadini attraverso la raccolta differenziata di barattoli, scatolette, bombolette spray, tappi corona, capsule e altri imballaggi in acciaio. Nel 2025 la raccolta media pro-capite ha raggiunto i 4,8 chilogrammi per abitante, sostenuta anche dal sistema di convenzioni previsto dall’Accordo Quadro ANCI-CONAI.

La rete di raccolta ha ormai raggiunto una copertura pari all’89% della popolazione italiana, coinvolgendo oltre 52,7 milioni di abitanti, in crescita del 2% rispetto all’anno precedente. Un’estensione territoriale che rappresenta uno degli elementi chiave del sistema consortile e del progressivo rafforzamento delle performance nazionali sul fronte dell’economia circolare.

“L’Italia si conferma un modello avanzato ed efficace di economia circolare, in cui la collaborazione tra cittadini, istituzioni e filiera consente di raggiungere risultati sempre più solidi e strutturali”, osserva Federico Fusari. Secondo il direttore generale di RICREA, il superamento anticipato degli obiettivi europei dimostra “la maturità del sistema e la sua capacità di continuare a crescere in modo stabile”.

Fusari sottolinea inoltre come il lavoro della filiera sia orientato a consolidare ulteriormente i risultati raggiunti, rafforzando sia la qualità della raccolta sia la consapevolezza del valore degli imballaggi in acciaio, definiti “un materiale permanente che si ricicla al 100% e all’infinito”.

I benefici ambientali collegati ai quantitativi avviati a riciclo risultano rilevanti anche sul piano energetico ed emissivo. Secondo le elaborazioni preconsuntive 2025 di RICREA su dati LCC CONAI, le 442.666 tonnellate riciclate hanno consentito un risparmio di 2,85 TWh di energia primaria, evitando l’utilizzo di circa 500 mila tonnellate di materia prima vergine e la dispersione in atmosfera di 868 mila tonnellate di CO2 equivalente.

L’attività del consorzio si inserisce inoltre in un percorso più ampio di promozione della cultura della circolarità e della corretta gestione dei rifiuti. Negli ultimi anni RICREA ha avviato una nuova strategia territoriale che prevede ogni anno un focus dedicato a una specifica regione italiana, attraverso iniziative di sensibilizzazione e progetti educativi rivolti a scuole, cittadini e amministrazioni locali.

La prima esperienza ha coinvolto la Liguria, dove sono stati sviluppati il progetto “Ricrea Steel Challenge”, dedicato alle scuole, e la campagna “La raccolta differenziata è un gioco di squadra”, promossa da Amiu Genova insieme a CONAI e ai consorzi di filiera. Due iniziative pensate per rafforzare il coinvolgimento attivo dei cittadini e diffondere comportamenti corretti nella gestione dei rifiuti, trasformando la sostenibilità in una pratica quotidiana e partecipata.

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