LIFE RE-TIGHTS è il progetto europeo guidato da Golden Lady Company che punta a riciclare i collant usati trasformandoli in nuovi filati di alta qualità, grazie a un innovativo processo di riciclo chimico. Il progetto finanziato anche dall’Unione europea riuscirà a trattare fino a 4,6 milioni di paia di calze all’anno
Riciclare i collant usati per trasformarli in nuovi filati di alta qualità: è questa l’idea alla base di LIFE RE-TIGHTS, il progetto finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma LIFE, che mira a rivoluzionare il settore della moda con un approccio concreto all’economia circolare. A guidare l’iniziativa è Golden Lady Company, affiancata da partner strategici come Calzedonia (oggi afferente al gruppo Oniverse), Union Spa, Asendia Italy e l’azienda croata Ytres, in una rete di collaborazioni che unisce competenze nella produzione, distribuzione e riciclo tessile.
Il cuore del progetto è semplice ma ambizioso: dare una seconda vita ai collant dismessi, recuperando le fibre principali, poliammide ed elastomero, attraverso un processo di riciclo chimico innovativo, in grado di mantenere intatte le proprietà del materiale originario. Calzedonia si occupa della raccolta dei capi nei suoi punti vendita, mentre Asendia gestisce la logistica e il trasporto verso l’impianto dove Golden Lady effettua la separazione e il trattamento. Qui entra in gioco la tecnologia all’avanguardia progettata da Union, capace di processare 50 chili di materiale alla volta, separando i filati e rendendoli pronti per essere riutilizzati.
Il ciclo si chiude dove tutto era iniziato: i nuovi filati tornano a Calzedonia, che li impiega per creare nuove collezioni di collant, sia basic che fashion, mantenendo alta la qualità ma riducendo l’impatto ambientale. E i risultati, secondo i promotori, sono tutt’altro che trascurabili: grazie a LIFE RE-TIGHTS, si prevede una riduzione del 59% delle emissioni di gas serra e un risparmio del 47% di acqua rispetto alla produzione convenzionale, con oltre 4,6 milioni di paia di collant riciclate ogni anno.
Il progetto, del valore complessivo di oltre 3,7 milioni di euro, è stato finanziato per il 60% dall’Unione Europea, che ha riconosciuto la piena coerenza con la strategia della responsabilità estesa del produttore. LIFE RE-TIGHTS infatti non solo contribuisce a ridurre i rifiuti tessili, ma promuove un nuovo modo di concepire il ciclo di vita dei prodotti, in linea con gli obiettivi del piano europeo per l’economia circolare.
In un momento in cui l’industria della moda è chiamata a ripensare i propri modelli produttivi, LIFE RE-TIGHTS rappresenta un esempio concreto di innovazione sostenibile, capace di coniugare design, tecnologia e rispetto per l’ambiente. Una risposta attuale e necessaria all’insostenibile impronta ambientale dei rifiuti tessili e un passo in avanti verso un futuro più circolare per il settore moda, la quarta industria più impattante in Europa.


