Raccolta Raee, nel 2023 intercettati solo 11 kg per ogni cittadino dell’Unione europea

di Elvira Iadanza 31/10/2025

Il focus di Eurostat dedicato ai rifiuti di apparecchi elettrici ed elettronici evidenzia come negli ultimi anni sia aumentato l’immesso al consumo, ma anche che la raccolta fatica a tenere il passo


Nel 2023 sono stati immessi sul mercato 32,2 chili di dispositivi elettrici ed elettronici per ogni abitante dell’Unione europea. A fare il calcolo è Eurostat, l’Istituto di statistica dell’Ue, secondo cui a fronte di un immesso a consumo in forte crescita, la raccolta di apparecchiature a fine vita ha superato solo di poco gli 11 kg per cittadino (11,6 per la precisione). La differenza di 20,6 kg a persona mostra un crescente accumulo di dispositivi: molti sono ancora in uso o in attesa di smaltimento, altri invece si perdono nel circuito informale dei rifiuti, evidenzia Eurostat che sottolinea anche come negli ultimi anni, tra il 2015 e il 2023, le aee (apparecchiature elettriche ed elettroniche) arrivate nei negozi o vendute online in Europa siano aumentate di ben il 78%, passando da 18,1 kg a persona del 2015 ai 32,2 kg del 2023.

Tra le nazioni europee ad essere maggiormente inondate da prodotti tecnologici troviamo i Paesi Bassi, con 45,4 kg a persona, seguiti da Germania (38,9 kg) e Austria (35,1 kg). Al lato estremo della classifica ci sono Cipro, dove sono stati immessi sul mercato solo 14,8 kg di apparecchiature elettroniche per abitante, seguito da Slovacchia (15,8 kg) e Bulgaria (17,9 kg). Se da una parte abbiamo assistito a un massiccio incremento di nuovi prodotti sul mercato, la capacità di intercettazione dei raee (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche) non è cresciuta di pari passo. L’incremento della raccolta, infatti, tra il 2015 e il 2023 è stato del 60%, passando da 7,3 kg a 11,6 kg, una crescita inferiore a quella delle nuove aee messe in commercio.

Tra i virtuosi della raccolta dei rifiuti da apparecchi elettrici ed elettronici, almeno sulla carta, c’è la Bulgaria, unico Paese dell’Unione europea in cui la raccolta dei rifiuti elettrici ed elettronici equivale ai prodotti immessi sul mercato. Nella top tre dei raccoglitori figurano anche Repubblica Ceca e Austria. Quali sono invece i dati sull’Italia? Secondo Eurostat nel 2023 nel nostro Paese sono arrivati sul mercato 33.25 kg di aee per abitanti (numeri superiori alla media europea), con un tasso di intercettazione pari a 8.64 kg/ab. Dati che segnalano un ritardo nella gestione del fine vita delle apparecchiature elettriche ed elettroniche nel nostro paese, che per questo è stato messo in mora dall’Ue. Un ritardo che pesa non solo sulla transizione ecologica ma anche sulla corsa all’autonomia e competitività del sistema produttivo nazionale, visto che dal riciclo dei rifiuti tecnologici passa il nuovo piano dell’Unione europea per l’approvvigionamento di materie prime critiche e strategiche, come rame, litio, cobalto, e terre rare.

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