Gifuni (CAR): “Autodemolitore diventa centrale in ogni fase della gestione del fine vita del veicolo. La sfida è governare questi processi con autonomia, competenza e una visione di filiera”
Il nuovo Regolamento europeo sui veicoli a fine vita “non si limita agli aspetti tecnici, ma investe l’intero modello industriale del settore e impone un maggiore coordinamento tra costruttori, autodemolitori, operatori del recupero, istituzioni e tutti gli altri soggetti della filiera”, così il senatore di Fratelli d’Italia Sergio Rastrelli sul Regolamento ELV (End of Life Vehicles) approvato in via definitiva da parte dell’Ue e di cui si attende la pubblicazione in Gazzetta ufficiale.
“Si supera il precedente sistema basato sulla Direttiva, che richiedeva l’attuazione attraverso le legislazioni nazionali. Il nuovo Regolamento, invece, sarà direttamente applicabile negli Stati membri, pur richiedendo il necessario coordinamento con le normative nazionali”, continua Rastrelli che aggiunge: “Si tratta di un cambiamento che incide immediatamente sul settore e rende necessaria una governance integrata tra tutti gli attori della filiera”.
La nuova normativa punta a creare regole comuni in Europa per la gestione dei veicoli a fine vita, rafforzando la responsabilità dei produttori automobilistici e promuovendo il recupero, il riciclo e la tracciabilità dei materiali. Un cambiamento che, secondo Rastrelli, non si limita agli aspetti tecnici, ma investe l’intero modello industriale del settore e impone un maggiore coordinamento tra costruttori, autodemolitori, operatori del recupero, istituzioni e tutti gli altri soggetti della filiera.
“Il nuovo Regolamento non rappresenta soltanto un aggiornamento tecnico, ma una trasformazione del modello industriale”, ha sottolineato Rastrelli, secondo il quale sarà necessario “un coordinamento più stretto tra tutti gli attori della settore”.
Sul ruolo degli autodemolitori è intervenuto anche il presidente di CAR (Confederazione Autodemolitori Riuniti ) Alfonso Gifuni, che ha sottolineato la centralità delle imprese del settore nella nuova fase: “L’evoluzione normativa e l’alta specializzazione richiesta dai processi di recupero e trattamento – ha detto – rendono fisiologicamente l’autodemolitore centrale in ogni fase della gestione del fine vita del veicolo. La sfida è governare questi processi con autonomia, competenza e una visione di filiera”.





