Ecco la prima mappatura dei sistemi Epr e dei Consorzi dell’Ue, il progetto di LIFE4EPR

di Elvira Iadanza 03/12/2025

raccolta differenziata

Secondo i dati raccolti, la Francia ha più prodotti soggetti a responsabilità estesa del produttore, mentre Italia, Spagna, Polonia e Romania hanno il maggior numero di consorzi. L’obiettivo finale è l’armonizzazione


Per la prima volta l’Unione europea ha una mappatura di tutti i sistemi di responsabilità estesa del produttore (Epr) e delle organizzazioni di responsabilità del produttore (i consorzi) degli Stati membri. Il progetto LIFE4EPR, finanziato dall’Ue, pone le basi per la realizzazione di un registro unico europeo pilota che renda l’Epr più coordinato, trasparente, efficiente ed armonizzato.

Per arrivare al quadro completo relativo ai sistemi di responsabilità estesa del produttore e dei consorzi,  i 7 partner del progetto – Fundació ENT (coordinatore del progetto) ACR+, WEEE Forum, Zero Waste Europe, Erion, Sotelo, Vrije Universiteit Brussel – hanno raccolto e validato circa 715 voci totali di cui 429 Consorzi, 48 registri nazionali e altri soggetti chiave coinvolti nella gestione di 26 flussi di rifiuti, dagli imballaggi ai Raee, dalle batterie ai tessili fino alle plastiche monouso in tutti e 27 gli Stati dell’Unione.

Questa capillare raccolta di dati ha mostrato un gap del sistema Epr: “La mappatura – si legge nella nota stampa – ha messo in luce differenze sostanziali nei livelli di maturità e nello status operativo degli schemi. I settori degli imballaggi e dei Raee risultano caratterizzati da sistemi già maturi e supportati da quadri normativi consolidati, mentre aree emergenti come il tessile mostrano strutture ancora in fase di sviluppo, ma in rapida evoluzione”.

Per quanto riguarda il tessile, infatti, i vari paesi dell’Ue sono tenuti a organizzare i loro sistemi entro l’aprile 2028, 30 mesi dopo, cioè l’entrata in vigore della riforma della direttiva rifiuti che disciplina l’attivazione della responsabilità estesa del produttore per abiti, scarpe e tessuti d’arredo.

La ricerca evidenzia anche come i vari sistemi Epr non siano uniformi in tutta Europa. Se, infatti, la Francia ha il maggior numero di prodotti soggetti a responsabilità estesa del produttore, Spagna, Polonia, Romania e Italia contano il numero più alto di consorzi.

“Questa mappatura rappresenta un passo decisivo verso un’Europa in cui la responsabilità estesa del produttore sia finalmente coordinata e trasparente”, afferma Pascal Leroy, direttore generale del WEEE Forum. “Per la prima volta abbiamo una fotografia completa delle differenze tra Paesi, dei punti di forza e delle criticità. È uno strumento che permetterà a tutta la filiera di lavorare con maggiore chiarezza e di accelerare il percorso di armonizzazione necessario per affrontare le sfide dell’economia circolare”.

I dati raccolti saranno condivisi su una piattaforma online ad accesso pubblico, offrendo informazioni trasparenti e aggiornate per favorire un maggiore coinvolgimento degli attori e una più chiara comprensione dei sistemi Epr in tutta l’Unione Europea.

L’orizzonte da perseguire, per realizzare pienamente il modello circolare, è quello dell’armonizzazione di sistemi e regole, in modo da poter rendere più semplice la creazione di un vero mercato unico di rifiuti e materia prima seconda.

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