Materie prime critiche, il CITE approva sette progetti italiani: il riciclo al centro della strategia

di

Redazione Ricicla.tv
04/05/2026

Via libera del CITE a sette proposte italiane nella seconda call del Critical Raw Materials Act, ora all’esame della Commissione europea. Il riciclo si conferma asse prioritario, con cinque progetti dedicati e un focus sulla filiera interna delle materie prime critiche. Per il governo, la sfida è rafforzare autonomia strategica e competitività industriale


Il Comitato interministeriale per la transizione ecologica (CITE) ha approvato sette proposte progettuali presentate da imprese italiane nell’ambito della seconda call sui progetti strategici prevista dal Critical Raw Materials Act, aprendo una nuova fase del percorso che ora passa alla valutazione della Commissione europea. Si tratta di iniziative che puntano a rafforzare il ruolo dell’Italia nelle filiere delle materie prime critiche, in un contesto in cui sicurezza economica, autonomia strategica e resilienza industriale sono sempre più centrali nelle politiche europee.

“L’Italia, grazie alle capacità delle proprie imprese, prosegue il posizionamento nelle filiere strategiche delle materie prime critiche, tassello fondamentale per la sicurezza economica ed energetica” ha commentato il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, che ha presieduto la riunione del CITE. “Puntiamo su innovazione, sostenibilità e recupero efficiente delle risorse – ha detto – massimizzando la capacità produttiva interna di materie prime derivanti dal riciclo, in piena coerenza con l’obiettivo europeo di autonomia strategica e sicurezza economica: l’Italia, in questo contesto, si conferma oggi ancor di più riferimento forte e credibile”.

Una linea ribadita anche dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, che ha richiamato il contesto geopolitico e industriale in cui si inseriscono le iniziative. “Anche queste iniziative confermano che l’Italia può assumere la leadership in Europa nelle materie prime critiche, tanto più necessario in questa nuova fase geopolitica in cui prevale il conflitto”. Il ministro ha poi sottolineato la dimensione strategica della sfida: “Abbiamo il dovere, l’urgenza e la responsabilità di contribuire concretamente all’autonomia strategica del nostro continente e supportare la resilienza del nostro sistema industriale nella competizione globale garantendo quanto serve alla duplice sfida della tecnologia digitale e green”.

L’iniziativa si inserisce in un percorso già avviato nel 2025, quando nella prima selezione europea quattro progetti italiani nel settore del riciclo erano già stati riconosciuti come strategici, confermando una traiettoria di rafforzamento progressivo del ruolo nazionale in questo ambito. La nuova tornata amplia ulteriormente il perimetro delle candidature, con progetti distribuiti su più territori e filiere, dalla difesa al fotovoltaico, fino al recupero avanzato di metalli e materiali critici. “Il riciclo , anche in questa seconda call di Progetti Strategici si conferma prioritario, dimostrando il forte orientamento italiano verso questo settore, che vede l’Italia tra i Paesi europei più impegnati”, ha sottolineato Pichetto.

Tra i progetti approvati dal CITE figurano: CRM4Defence – Byproducts and Recycling of CRM for Defence, promosso da Leonardo S.p.A. e localizzato in più regioni italiane; Neodymium Circular Magnets, progetto integrato di riciclo e trasformazione sviluppato da RarEarth S.r.l nelle Marche; REW-ITA green HUB di OMCD TEK HUB S.p.A in Piemonte; 9PV-up di 9-Tech in Veneto, dedicato al recupero di materiali da pannelli fotovoltaici a fine vita; Alkeemia PureGraph di Alkeemia S.p.A., sempre in Veneto, focalizzato sulla trasformazione; Relith del Massaro Group nel Lazio; e infine ReSuPLIR, progetto di estrazione e riciclo proposto da Italrecycling & Investment S.r.l. in Toscana. Il passaggio ora all’esame della Commissione europea sarà decisivo per il riconoscimento del carattere strategico, condizione che consente di accedere a procedure accelerate e a strumenti di sostegno previsti dal quadro normativo europeo.

Leggi anche

Impianti Aperti compie sette anni: oltre 70 siti visitabili per raccontare l’economia circolare

di

Redazione Ricicla.tv

Crisi della plastica, Utilitalia: “Rischio incendi, serve supporto economico”

di

Redazione Ricicla.tv

Più di 2 milioni di nuovi posti di lavoro in 9 anni: la green economy Ue cresce più del resto dell’economia

di

Redazione Ricicla.tv

Raccolta abiti usati nei negozi al via, l’iniziativa di Asia Napoli e di Erion Textiles

di

Elvira Iadanza