Raccolta differenziata, ecco l’accordo Anci-Cial

di

Elvira Iadanza
12/06/2026

In vigore dal primo maggio 2026 la nuova intesa “punta a riconoscere l’impegno di ogni operatore convenzionato, dalle fasce di alta qualità, fino ai flussi più complessi”, spiega il direttore generale Stellini


Estensione del riconoscimento percentuale LME a tutte le tipologie di materiale e di qualità, valorizzazione adeguata delle fasce di alta qualità, A+ e A, e introduzione per la prima volta di una componente di mercato anche per le fasce di qualità inferiore, B e C, e un corrispettivo dedicato per tappi e sottovaglio: sono queste le principali novità del nuovo Accordo Anci-Cial, in vigore dal Primo maggio 2026 e che si unisce agli altri allegati tecnici, carta, acciaio e bioplastica, già pubblicati. “Un risultato che valorizza il lavoro svolto quotidianamente dai Comuni e dai gestori del servizio pubblico nel conseguimento degli obiettivi nazionali ed europei di riciclo”, commenta Anci.

Più nel dettaglio, l’allegato tecnico allarga il riconoscimento percentuale LME, London Metal Exchange (la borsa dei metalli non ferrosi) a tutte le tipologie di materiale e di qualità, sia raccolta differenziata, rifiuto urbano indifferenziato e noduli. Un aggiornamento che, spiega Cial, consente di riconoscere il valore dell’alluminio recuperato lungo l’intera filiera, indipendentemente dal livello qualitativo del flusso. “Estendere il riconoscimento del valore di mercato a tutte le tipologie di materiale raccolto significa riconoscere l’impegno di ogni operatore convenzionato, dalle fasce di alta qualità fino ai flussi più complessi”, spiega Stefano Stellini, direttore generale di Cial.

Nel quinquennio scorso le maggiorazioni legate all’LME erano previste solo per le fasce di alta qualità A+ e A della raccolta differenziata. Il nuovo testo, che resterà operativo fino al 2029, introduce invece per la prima volta una maggiorazione dei corrispettivi legata al valore di mercato anche per le fasce di qualità inferiore, la B e la C. Vengono inoltre aggiornati anche i corrispettivi per i servizi aggiuntivi di pressatura e schiacciatura, con l’obiettivo di premiare la qualità dei trattamenti.

Infine tra le novità anche un compenso per tappi e sottovagli in alluminio, tipologie di prodotti finora prive di una valorizzazione economica specifica. Per Cial questo è “un passo nella direzione di un sistema sempre più capace di intercettare e valorizzare anche i flussi residuali dell’alluminio, riducendo le dispersioni e massimizzando il recupero complessivo”.

Grande rilevanza nel nuovo Allegato è data alla tracciabilità dei flussi, in particolare per quelli ceduti sul mercato al di fuori dell’intesa consortile. La nuova intesa, infatti, prevede un corrispettivo di 8 euro a tonnellata per i quantitativi di imballaggi in alluminio ceduti sul mercato. Il Comune o gestore convenzionato, però, sarà tenuto a produrre adeguata documentazione di avvio a riciclo per convalidare le quantità e il conseguente corrispettivo.

“Il rinnovo dell’Allegato Tecnico Alluminio è il risultato del confronto tra Anci, Conai e Cial e rappresenta un passo avanti concreto verso un sistema ancora più equo, trasparente ed efficiente”, prosegue Stellini, che aggiunge: “Siamo convinti che accordi come questo, capaci di premiare la qualità del lavoro sul territorio e di garantire tracciabilità lungo tutta la catena, siano la base su cui costruire un sistema di riciclo all’altezza degli obiettivi fissati dal nuovo Regolamento europeo sugli imballaggi”.

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