Krill Design - SeedUp

Sviluppo sostenibile, Krill Design vince il contest “Dall’idea all’impresa green”

Trasformare gli scarti delle arance e i fondi del caffè in oggetti di ecodesign 100% sostenibile si può grazie a Krill Design, la startup vincitrice del contest di SeedUp

Sapevate che dagli scarti delle arance si possono ottenere prodotti dal design ricercato, come lampade, vassoi e glacette? Quando l’economia circolare si fonde con la tecnologia, i risultati non possono che lasciare a bocca aperta. Si chiama Krill Design ed è la startup vincitrice del contest “Dall’idea all’impresa green” di SeedUp, l’acceleratore di idee che premia i progetti imprenditoriali più promettenti e innovativi dedicati alla green e circular economy. Nata nell’ottobre del 2018, Krill Design supporta le aziende ad accogliere la sostenibilità nei processi industriali attraverso la trasformazione degli scarti organici in oggetti di design 100% circolare. Coniugare sostenibilità, rispetto per l’ambiente e sviluppo tecnologico si può. Come? Partendo proprio da quello che solo in apparenza può sembrare un rifiuto: dagli scarti delle arance e dai fondi del caffè, dopo accurate analisi e trattamenti, si possono ottenere dei biopolimeri capaci di mantenere inalterate anche alcune caratteristiche dell’alimento di origine, come il colore e talvolta il profumo. Poi ci pensa la stampa 3D a trasformarli in oggetti di arredo grazie anche alla collaborazione di esperti designers come Stefano Seletti per la capsule collection di Krill Design per S. Pellegrino.

Orologi, portapenne, sottobicchieri, vasi, zuccheriere: sono davvero tante le possibilità offerte dal mondo della circolarità per dare una seconda vita a quei rifiuti che altrimenti sarebbero stati destinati alla pattumiera. «La nostra strategia di mercato prevede di puntare soprattutto alle vendite online, poiché questo è un modello che riesce a massimizzare i benefici della nostra produzione made-to-order. Per il futuro oltre allo sviluppo sul mercato, prevediamo anche la creazione di nuove linee da altri scarti come quelli della mela, del cacao, uova e riso» aggiunge Martina Lamperti della startup Krill Design.

Cinque le startup finaliste che si sono scontrate in un elevator pitch competition, impegnate non solo nel convincere con le loro idee innovative una giura di esperti, ma anche due opponent di eccezione nel mondo delle startup: Luigi Congedo, Venture Capitalist della Silicon Valley e Alfonso Nardi di Invitalia. In palio un micro-seed del valore di 10mila euro che alla fine ha premiato l’idea che tra tutte si è distinta con originalità nel settore dell’economia circolare. «Il seed messo a disposizione, che preferisco chiamare micro-seed, sia per il taglio e sia per il tipo di percorso che seguirà dopo la vincita, ha una finalità da ricercare non tanto nella liquidità, perché il nostro vero valore sta nel know-how, nelle esperienze, nel network di noi soci di SeedUp» spiega Alberto Celentano, CEO di SeedUp.

Giunto ormai alla quarta edizione, quest’anno SeedUp ha scelto una formula ibrida per la fase finale del contest con la giuria composta da partner e sponsor in presenza e i giovani partecipanti collegati da remoto. Ad ospitare la tappa conclusiva dell’evento la sede di Ambiente S.p.A. di San Vitaliano, che con SeedUp condivide una mission comune: proteggere l’ambiente con passione e responsabilità, sempre dalla parte della natura e delle giovani idee imprenditoriali. «C’è solo una cosa che nessuno può vietare: i nostri sogni. Cioè, il sogno di poter realizzare qualcosa che ci appartiene. L’unico modo che ha sempre reso possibile un andare avanti è la capacità di pensare, la capacità di sognare e la capacità di credere. Non fermatevi mai e pensate sempre che si può fare molto meglio» aggiunge Bruno Rossi, amministratore unico Ambiente S.p.A.

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