Nel 2019 le coop hanno avviato a riciclo il 76% dei propri rifiuti

Stando a uno studio di Legacoop nel 2019 solo il 4% dei rifiuti generati da oltre 2mila cooperative è finito in discarica, mentre il 76% è stato avviato a recupero di materia, con un picco del 93% per i rifiuti da costruzione e demolizione

Nel 2019 le cooperative hanno generato circa 1.7 milioni di tonnellate di rifiuti speciali, rappresentati per più della metà da rifiuti da costruzione e demolizione, avviandone il 76% a recupero di materia. È quanto emerge da uno studio realizzato dal Legacoop su un campione di oltre 2mila cooperative associate, rappresentate per più della metà da imprese di piccolissime dimensioni. Stando allo studio, nel 2019 la produzione di rifiuti speciali da parte delle cooperative è stata mediamente di 0,16 tonnellate per mille euro di valore aggiunto generato. Del totale complessivamente prodotto, oltre un milione di tonnellate è rappresentato da rifiuti da costruzione e demolizione, avviati a riciclo per il 93%, al di sopra della media nazionale del 78% e ben oltre l’obiettivo europeo del 70% da raggiungere entro il 2020. Complessivamente, per i rifiuti prodotti dalle coop il riciclo è stata l’attività di gestione prevalente, con il trattamento intermedio al 6% e la discarica al 4%.

Guardando al dato territoriale, viene fuori che i quantitativi maggiori sono stati prodotti in Emilia-Romagna (oltre 780mila tonnellate) e Toscana (212mila tonnellate), due regioni tradizionalmente caratterizzate dalla presenza di aziende cooperative. Quanto alla gestione, i rifiuti prodotti dalle coop del Nord Ovest, del Centro e delle Isole sono stati trattati quasi tutti nella regione d’appartenenza, mentre quasi il 50% dei rifiuti generati dalle imprese del Sud è stato trattato in impianti collocati in altre regioni. Le aziende del Nord Est, invece, hanno inviato a trattamento sul proprio territorio il 76% dei rifiuti prodotti, spedendone all’estero l’11%. La categoria di rifiuto speciale più esportata nel 2019 è stata quella del codice 19, ovvero i rifiuti prodotti dal trattamento meccanico di rifiuti, con quasi 34mila tonnellate. Un dato in linea con quello fatto registrare nello stesso anno dall’intero sistema produttivo nazionale.

Ammonta invece a 1,5 milioni di tonnellate il totale dei rifiuti gestiti dalle coop per conto di terzi e avviati per oltre 800mila tonnellate a recupero di materia. Le aziende attive nel settore dei trasporti hanno movimentato oltre 4,3 milioni di tonnellate, 3,3 delle quali gestite da coop operanti in Emilia-Romagna. La categoria più movimentata è stata quella dei rifiuti da costruzione e demolizione (circa 1,3 milioni di tonnellate), seguita da rifiuti urbani (1,2 milioni di tonnellate) e rifiuti da trattamento di rifiuti (820mila tonnellate). “Disegnare un mondo sostenibile dal punto di vista ambientale – sottolinea Andrea Laguardia, Responsabile settori Igiene Ambientale, Multiservizi e Ristorazione di Legacoop Produzione e Servizi – è da sempre uno dei cardini del mondo della cooperazione e questo non può prescindere dal riciclo dei rifiuti. Conoscere a fondo le quantità di materia riciclabile è alla base di future iniziative imprenditoriali di filiera del mondo della cooperazione di lavoro, anche intercettando, così come stiamo già facendo, i progetti legati al PNRR”.

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