Sostenibilità, Asia scende in campo per migliorare la raccolta dei rifiuti organici

Anche la municipalizzata napoletana dei rifiuti Asia prenderà parte alla mostra mercato ‘Planta, il giardino e non solo’ con un infopoint per sensibilizzare i cittadini sulla corretta gestione dei rifiuti organici. Nel frattempo avanza il progetto per il nuovo biodigestore

Sensibilizzare le giovani generazioni al rispetto per l’ambiente e alla cultura naturalistica, che passano anche per una corretta gestione dei rifiuti. È così che piante, fiori di stagione, rarità botaniche, prodotti dell’orto, ma anche buone pratiche di raccolta differenziata diventano i protagonisti di ‘Planta, il giardino e non solo’, la mostra-mercato in programma da venerdì 6 a domenica 8 maggio 2022, dedicata al florovivaismo di qualità, giunta quest’anno all’VIII edizione. Nei verdi e rigogliosi spazi del Real Orto Botanico di Napoli in via Foria, anche Asia Napoli sarà presente con un proprio punto informativo, nei giorni 7 e 8 maggio dalle ore 9 alle ore 14, per dare le indicazioni utili su come effettuare una corretta raccolta differenziata della frazione umida.

Asia partecipa con entusiasmo a un’iniziativa che intende promuovere la consapevolezza del verde nel territorio urbano e volta a sensibilizzare le nuove generazioni rispetto alla tutela della cultura naturalistica – ha detto l’AU di Asia, l’ingegner Domenico Ruggiero – l’obiettivo – ha aggiunto – è quello di dare il nostro contributo alla promozione di uno stile di vita sostenibile e in grado di abbattere l’impatto che sull’ambiente può avere ogni nostra azione. Compresa quella di raccogliere correttamente gli avanzi del nostro cibo”. Scarti che, raccolti in maniera differenziata, diventano il primo step di un processo virtuoso che conduce alla produzione di preziosissimo compost, fertilizzante naturale indispensabile per l’agricoltura e l’industria vivaistica.

Con il proprio infopoint il personale qualificato di Asia fornirà ai visitatori ogni spiegazione sui servizi offerti dall’azienda con opuscoli informativi. Per i gruppi familiari è prevista anche la distribuzione di sacchetti di compost prodotto con l’umido raccolto a Napoli, o ancora piantine sbocciate grazie a compost di qualità. Un’iniziativa che si inscrive nel piano d’azione lanciato da Asia e Comune di Napoli per migliorare le performance di raccolta e riciclo dei rifiuti organici nel capoluogo partenopeo, che negli ultimi anni sono andate peggiorando, passando dalle circa 54mila tonnellate raccolte in maniera differenziata nel 2019 a poco più di 37mila nel 2020, con una media che nell’anno in corso, comunica Asia, sta facendo segnare un lieve miglioramento attestandosi a circa 4mila tonnellate mensili. A frenare la crescita della raccolta è soprattutto l’assenza di impianti di trattamento sul territorio flixgrab , che costringe la municipalizzata a spedire gli scarti umidi fuori Regione, principalmente in Veneto, cosa che fa impennare i costi di gestione e quindi le tariffe a carico dei cittadini.

“Oggi spendiamo circa 146 euro a tonnellata per portare la frazione organica a Padova”, ha spiegato di recente l’assessore all’ambiente del Comune di Napoli Paolo Mancuso, secondo cui la prossima entrata in funzione dell’impianto di digestione anaerobica di Napoli est da 30mila tonnellate farà scendere il costo di trattamento a circa 40 euro a tonnellata. “Una cifra che verrà ovviamente sfalcata dalla tassa Tari che oggi pagano i Napoletani”, ha detto. Secondo Mancuso la gara d’appalto per l’impianto, finanziata dalla Regione Campania con 31 milioni di euro, dovrebbe partire a breve per concludersi in un arco temporale compreso tra i 6 e i 12 mesi. “Penso che per fine anno – ha spiegato – o, volendo essere prudenti, tra un anno, l’impianto potrebbe essere in produzione”.

Una partita, quella per migliorare la gestione dell’umido in città, che si giocherà anche sul campo dei finanziamenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Nel pacchetto di undici progetti presentato da Asia e Comune di Napoli in risposta ai bandi del Ministero della Transizione Ecologica è prevista infatti anche la realizzazione di un secondo biodigestore, al servizio dell’area nord-occidentale della città, con una capacità di trattamento da 35mila tonnellate annue per la produzione di compost e biometano. Un progetto dal valore stimato in circa 30 milioni di euro, che ha già scatenato l’immancabile nugolo di polemiche e prese di posizione anti-impianti. Sempre tra i progetti da finanziare con il PNRR c’è anche l’ottimizzazione della raccolta stradale dell’umido, con l’acquisto di contenitori elettronici equipaggiati con sistemi di identificazione dell’utenza per migliorare la qualità dei rifiuti conferiti. Valore dell’intervento di poco superiore al milione 600mila euro.

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