Il governo prepara un decreto per prorogare il collegio di Arera fino al 31 dicembre 2025, a una settimana dalla fine della prorogatio scattata il 10 agosto, in assenza di accordo sulle nuove nomine. Nel periodo di estensione, l’Authority potrà adottare solo atti di ordinaria amministrazione e quelli indifferibili e urgenti, per evitare la paralisi di settori cruciali come energia, idrico e rifiuti
Il governo proporrà di prorogare il collegio Arera fino alla fine del 2025. Quando manca una settimana al termine del regime di prorogatio scattato lo scorso 10 agosto, ovvero alla scadenza naturale dell’organo di governance dell’authority, non c’è ancora la quadra politca sulle nomine. Per questo Palazzo Chigi ha pronto uno schema di decreto legge proroga, che Ricicla.tv ha potuto consultare e che dovrebbe approdare domani in Consiglio dei ministri.
Stando al provvedimento, il collegio in scadenza dovrebbe continuare a esercitare le proprie funzioni “limitatamente agli atti di ordinaria amministrazione e a quelli indifferibili e urgenti, fino alla nomina dei nuovi componenti l’Autorità medesima, e comunque non oltre il 31 dicembre 2025″. Una proroga indispensabile per evitare la paralisi dell’autorità, che esercita una funzione chiave su fronti delicati come quelli dell’energia, del ciclo idrico e dei servizi di gestione dei rifiuti urbani.
Nelle intenzioni del governo, il collegio uscente dovrebbe agire in un regime di proroga ‘controllata’, ovvero sottoposta al vaglio periodico del Parlamento. Con questo obiettivo, Arera dovrà inviare alle Camere ogni quarantacinque giorni a decorrere dall’entrata in vigore del decreto “una relazione concernente gli atti di ordinaria amministrazione e quelli indifferibili e urgenti adottati nel periodo di riferimento, con l’illustrazione dei presupposti e delle motivazioni”.
Il rinnovo del collegio di Arera dovrà essere disposto con decreto del Presidente della Repubblica su proposta del presidente del Consiglio e del ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, titolare delle politiche su acqua, rifiuti ed energia. Sebbene Arera sia un’autorità tecnica indipendente, la composizione del collegio è tradizionalmente frutto di un accordo politico: quattro componenti vengono suddivisi tra maggioranza e opposizione, mentre la presidenza è di norma espressa dalla maggioranza. L’intesa, però, sarebbe ancora lontana. “Arriveremo a una proposta della nomina nei termini, prima dell’8 ottobre”, aveva garantito poche settimane fa a margine di Gastech 2025. Un impegno che il decreto in cantiere a Palazzo Chigi sembra definitivamente smentire.


