Rafforzare i controlli sulle movimentazioni dei rifiuti, in arrivo protocollo d’intesa tra Mase e Adm

di Elvira Iadanza 22/01/2026

L’incontro tra il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli in vista della firma dell’accordo che prevede maggiori verifiche sull’import di materiali, soprattutto plastica


Rafforzare i controlli sulle movimentazioni transfrontaliere dei rifiuti, con particolare attenzione alla plastica importata dall’estero. È questo l’obiettivo dell’incontro che si è svolto oggi tra il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase) e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (Adm), in vista della prossima firma di un Protocollo d’Intesa tra le due amministrazioni. All’incontro hanno partecipato il Viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Vannia Gava, il Capo Dipartimento Sviluppo Sostenibile, Laura D’Aprile, e il Direttore della Direzione Generale Economia Circolare e Bonifiche, Luca Proietti.

“Ringrazio il Direttore di ADM, Roberto Alesse, per la collaborazione avviata su un tema strategico come il rafforzamento dei controlli”, ha dichiarato il Viceministro Gava, sottolineando la necessità di intensificare le verifiche soprattutto sulle importazioni di plastica da Paesi fuori dall’Unione europea. “Troppo spesso – ha aggiunto – materiali dichiarati come riciclati risultano in realtà plastica vergine, con effetti distorsivi sul mercato e un impatto negativo sull’economia circolare”. Proprio la plastica è uno dei materiali più attenzionati nell’ultimo anno. Anche la Commissione europea è intervenuta per affrontare la crisi dei riciclatori con un pacchetto che prevede maggiori controlli sulle importazioni dai Paesi extra Ue, annunciando, tra l’altro, di stare lavorando alla creazione di codici doganali distinti per la plastica vergine e quella riciclata, come chiesto da tempo dagli operatori del settore. Tornando all’Italia, il protocollo tra il Ministero dell’Ambiente e l’Agenzia delle Dogane sarà firmato nelle prossime settimane e mira a potenziare il coordinamento tra Mase e Adm attraverso lo scambio di informazioni, il rafforzamento dei controlli doganali e un’azione più incisiva di contrasto agli illeciti ambientali.

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