Il Senato ha approvato la legge di bilancio, con la modifica al perimetro del Rentri che esclude dall’obbligo di iscrizione consorzi, piccoli studi professionali, imprese agricole, estetisti e tatuatori. Esultano le associazioni di categoria delle professioni odontoiatriche: la Commissione Albo Odontoiatri parla di riallineamento normativo, soddisfazione anche dalla Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri per la riduzione degli adempimenti burocratici. L’Associazione Nazionale Dentisti Italiani: “Gutta cavat lapidem”
Il voto favorevole del Senato alla fiducia posta dal governo sulla legge di bilancio riporta il sorriso sul volto dei dentisti italiani. Con il via libera di Palazzo Madama, infatti, si fa un passo più vicina all’approvazione definitiva la modifica del perimetro del nuovo sistema informatico di tracciabilità dei rifiuti Rentri, che esclude dal novero dei soggetti obbligati consorzi individuali e collettivi, imprenditori agricoli e attività professionali come estetisti, tatuatori e, appunto, piccoli studi medici e odontoiatrici con meno di dieci dipendenti. Come anticipato dalla nostra testata, per effetto degli emendamenti presentati dal gruppo delle autonomie e approvati dalla commissione bilancio del Senato, alla data di entrata in vigore della manovra i soggetti in questione non saranno più obbligati ad accreditarsi alla piattaforma nata per digitalizzare le informazioni sulle movimentazioni dei rifiuti.
“Il provvedimento – commenta il presidente nazionale della Commissione Albo odontoiatri, Andrea Senna – allinea finalmente gli obblighi di iscrizione alla piattaforma digitale con le deroghe già previste dal Testo Unico Ambientale, risolvendo un disallineamento normativo che era in atto da anni”. Stando alla normativa nazionale, infatti, soggetti come i consorzi per il riciclo o i centri estetici possono essere esentati dalla tenuta del registro di carico e scarico e assolvere all’obbligo di tracciabilità dei rifiuti prodotti con modalità alternative come la conservazione dei formulari. Una deroga applicabile anche ai soggetti che producono rifiuti pericolosi che si traduce già, di fatto, in una esenzione dall’invio al Rentri dei dati dei registri. Nonostante questo, però, la disciplina del sistema di tracciabilità aveva previsto per i soggetti in questione l’obbligo di iscrizione alla piattaforma e il pagamento del canone annuo. Che per questo le associazioni di categoria, come l’Associazione nazionale dentisti italiani, hanno da sempre definito come un “balzello”. “Gutta cavat lapidem”, esulta oggi Carlo Ghirlanda, presidente nazionale di Andi.
La proposta di modifica era stata caldeggiata dallo stesso Ministero dell’Ambiente, ed era già contenuta in una serie di emendamenti di maggioranza che però erano stati dichiarati inammissibili ‘per materia’. La valutazione del governo e dei relatori è poi mutata di segno nel “percorso tortuoso” in commissione – come lo ha definito il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti – fino all’ok definitivo arrivato nella tarda serata di venerdì scorso. Sul piano giuridico la revisione del perimetro del Rentri diventerà efficace con l’approvazione definitiva della legge di bilancio, ma gli effetti degli emendamenti si faranno sentire da subito, visto che per le piccolissime imprese artigiane l’obbligo di iscrizione alla piattaforma è già scattato dallo scorso 15 dicembre. “Alla mole di burocrazia cui sono sottoposti i medici e gli odontoiatri liberi professionisti e i medici di medicina generale – dichiara il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, Filippo Anelli – non si aggiunge questa nuova incombenza”.



Ora sarà divertente vedere come un trasportatore gestirà i formulari dei rifiuti pericolosi che devono essere trasmessi a RENTRI. L’iscrizione garantiva gestione XFIR mentre invece ora andranno col cartaceo … avran previsto come trasmetterli unitamente al tracciato GPS dal 2027?
Dubito, ma vedremo…