Strategia Ue per la bioeconomia, European Bioplastics: “Plastiche biobased sono pilastro per futura base industriale europea”

di Elvira Iadanza 28/11/2025

La nota dell’associazione dopo la presentazione da parte della Commissione europea della nuova strategia dell’Unione per la bioeconomia. Il segretario Lorenza Romanese: “L’Europa vuole essere leader nei materiali sostenibili e le bioplastiche sono parte di questo futuro”


“Accogliamo con favore la nuova strategia per la bioeconomia della Commissione europea, che conferma – più chiaramente che mai – che le plastiche biobased sono un pilastro strategico della futura base industriale europea”, questo il commento di European Bioplastics (EUBP) a seguito della presentazione della nuova strategia per la bioeconomia proposta dalla Commissione europea, che prevede il rafforzamento dell’industria europea dei prodotti e servizi bio-based  – dalle plastiche ai fertilizzanti, passando per componenti chimici – con il fine ultimo di progredire verso un’economia più circolare e decarbonizzata, riducendo la dipendenza dalle importazioni di combustibili fossili.

Nel testo presentato dalla Commissione, ampio spazio è dato alle bioplastiche e alla loro implementazione all’interno del Regolamento Imballaggi (PPWR). La Commissione, infatti, si impegnerà a sostenere “il riconoscimento e l’adozione di plastiche e materiali innovativi di origine biologica, in complementarità con gli obiettivi relativi al contenuto riciclato, garantendo un approccio coerente in tutte le applicazioni”, oltre a “valutare se definizioni a livello Ue possano supportare la certificazione e la diffusione su larga scala dei polimeri di origine biologica”.

Proprio in materia di imballaggi la Commissione prevede entro il 2027 di adottare “criteri e obiettivi per le plastiche di origine biologica” a integrazione del nuovo regolamento, una scelta che viene definita dai produttori di bioplastiche europei “una pietra miliare che può fornire la tanto necessaria chiarezza normativa e la certezza degli investimenti a lungo termine”, aggiungendo che “apprezziamo inoltre l’approccio adottato nella strategia per sostenere le plastiche di origine biologica in modo complementare agli obiettivi relativi al contenuto riciclato e coerente in tutti i settori e le applicazioni”.

L’Europa – continua l’associazione nella sua nota – ospita innovazioni di livello mondiale nel campo dei biopolimeri, ma le aziende spesso sono frenate da normative frammentate, riconoscimento incoerente del contenuto biobased e segnali di domanda insufficienti. Le misure annunciate dalla Commissione, da standard e definizioni più chiari a autorizzazioni semplificate e metrologia migliorata, rappresentano elementi essenziali per un mercato unico coerente per i materiali biobased.

La Commissione europea prevede, inoltre, di sviluppare un progetto pilota, che, tra le altre cose, comprende la creazione della “Bio-based Europe Alliance” (BEA), un’alleanza volontaria di imprese che potrebbe garantire una domanda affidabile e prevedibile di materiali e prodotti biobased, definita da European Bioplastics “un potente strumento di attrazione del mercato, destinata a aggregare fino a 10 miliardi di euro di domanda di materiali biobased entro il 2030. Abbinato al futuro Bioeconomy Investment Deployment Group, può ridurre il rischio di investimento, consentire la bancabilità di impianti unici nel loro genere e radicare la capacità produttiva in Europa piuttosto che all’estero”.

Date le importanti iniziative, l’EUBP chiede ora alla Commissione europea di accelerare gli impegni della Strategia perchè “garantire che il contenuto di origine biologica, la biodegradabilità, la compostabilità e la progettazione circolare siano riconosciuti in modo coerente, insieme al riutilizzo e al riciclaggio, è essenziale per evitare segnali contrastanti nelle politiche dell’Ue”.

“La strategia invia un segnale forte: l’Europa vuole essere leader nei materiali sostenibili e le bioplastiche sono parte di questo futuro”, ha affermato Lorenza Romanese, segretario generale di European Bioplastics. “Per la prima volta, la strategia per la bioeconomia e l’invito del Commissario a intensificare l’attività convergono su una semplice verità: l’Europa non guiderà la transizione verde solo attraverso l’innovazione, ma anche attraverso la capacità di industrializzarla. E il vero impegno verso obiettivi giuridicamente vincolanti per le plastiche biobased è il momento in cui l’Europa smetterà di ammirarne il potenziale e inizierà ad attivarlo”.

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