Amianto, più risorse per i soggetti colpiti da patologie asbesto correlate

Grazie a un emendamento a firma di Debora Serracchiani, anticipato da Ricicla.tv, aumentano le prestazioni a favore dei cittadini colpiti da patologie legate all’esposizione all’amianto. Il 24 gennaio il digital talk con imprese, enti territoriali e istituzioni

Le persone colpite da patologie correlate all’esposizione all’amianto potranno accedere a prestazioni aggiuntive maggiorate da parte dell’Inail attraverso il fondo vittime amianto. Lo ha disposto la legge di bilancio 2023, in vigore dal primo gennaio di quest’anno. La misura, introdotta durante il passaggio alla Camera da un emendamento della deputata Debora Serracchiani, era stata anticipata dalla firmataria in un’intervista a Ricicla.tv. Nello specifico, la prestazione aggiuntiva introdotta dalla legge di bilancio 2021 ed erogata dall’Inail ai soggetti (o ai superstiti) già titolari di una rendita riconosciuta dallo stesso istituto (o dal soppresso Istituto di previdenza per il settore marittimo), viene elevata di 2 punti, passando dal 15% al 17% calcolato sulla rendita già in godimento. Viene inoltre aumentato da 10mila a 15mila euro l’importo della prestazione una tantum erogata dall’Inail, per gli eventi accertati a decorrere dal primo gennaio 2021, ai malati di mesotelioma di origine non professionale, quindi legata all’esposizione familiare a lavoratori impegnati nella lavorazione dell’amianto o all’esposizione ambientale.

“Questo è un primo effetto – hanno commentato i segretari confederali di Cgil, Cisl, Uil, Francesca Re David, Angelo Colombini Tiziana Bocchi – di quel percorso che dovrà portare nei prossimi anni ad una profonda riforma delle prestazioni del fondo per le vittime dell’amianto. Un primo risultato – proseguono i dirigenti sindacali – perché nell’attuale finanziaria rimangono ancora insufficienti le risposte date dal Governo sul fronte ambientale, sanitario e previdenziale. Ed è per questo – concludono i segretari confederali di Cgil, Cisl e Uil – che continueremo a chiedere di rendere disponibili risorse adeguate per la ricerca, le bonifiche, lo smaltimento, la prevenzione e la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori esposti, attraverso obiettivi chiari di investimenti per il futuro, chiedendo al contempo, momenti di lavoro e confronto con il governo su questo tema”.

Il tema amianto, al quale nelle ultime settimane Ricicla.tv ha dedicato un lungo reportage a puntate, sarà al centro del digital talk in programma il prossimo 24 gennaio a partire dalle 11. Dai ritardi nelle operazioni di mappatura alla mancanza di impianti di smaltimento, necessari ad accelerare gli interventi di bonifica, passando per la necessità di un maggiore coordinamento nazionale nelle attività di assistenza ai soggetti colpiti da patologie legate all’esposizione naturale, professionale o familiare alle fibre di amianto. Il digital talk vedrà la partecipazione, tra gli altri, di Ministero dell’Ambiente, Inail, Sportello Amianto Nazionale e Università di Chieti. Un’occasione di confronto per individuare i nodi da sciogliere e rilanciare la lotta alla contaminazione da amianto, che a oltre 30 anni dalla messa al bando continua a infestare la penisola e a segnare l’esistenza di centinaia di famiglie travolte dal dramma delle patologie asbesto correlate.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *