Formulario digitale, il Mase chiarisce cosa fare in assenza di connessione

di Redazione Ricicla.tv 09/02/2026

A pochi giorni dallo switch day del 13 febbraio, il Ministero dell’Ambiente chiarisce che, anche con l’obbligo del FIR digitale, gli operatori devono dotarsi di modelli cartacei vidimati come misura di sicurezza. Definite le procedure di emergenza da adottare in caso di malfunzionamenti non imputabili all’operatore. In questi casi è ammesso l’uso del formulario cartaceo, con obblighi di stampa, firma autografa e comunicazione via PEC, senza successiva trasmissione dei dati al Rentri


Anche dopo la partenza dell’obbligo di tenuta del formulario rifiuti digitale “è opportuno che gli operatori si dotino anticipatamente di un quantitativo proporzionale al loro fabbisogno di FIR cartacei bianchi vidimati da compilare manualmente” al fine di “limitare il rischio derivante all’indisponibilità dei servizi per la gestione del FIR digitale”. Lo chiarisce il Ministero dell’Ambiente nel decreto direttoriale con le modalità operative di sicurezza da adottare nel caso di malfunzionamento dei servizi di supporto o di interoperabilità per la vidimazione, emissione e tenuta – anche in mobilità – del formulario di identificazione dei rifiuti in modalità digitale. Un chiarimento che arriva quando manca solo un pugno di giorni allo ‘switch day’ del prossimo 13 febbraio, data a partire dalla quale tutte le imprese iscritte al Rentri, indipendentemente dall’attività svolta e dalle dimensioni, saranno obbligate a passare dal FIR cartaceo all’xFIR tenuto e sottoscritto in digitale.

Il decreto, firmato dal direttore generale per l’economia circolare del Mase Luca Proietti, stabilisce le procedure che il soggetto obbligato dovrà adottare in caso di indisponibilità dei servizi per l’xFIR, dal down temporaneo della piattaforma Rentri alla mancanza di connettività internet o dei servizi di autenticazione digitale “per ragioni al di fuori del suo controllo e non dovute a scarsa manutenzione o
negligenza”, si legge. Una serie di indicazioni utili a scongiurare eventuali ingolfamenti delle movimentazioni, ma anche a mettere gli operatori al riparo dal rischio di contestazioni da parte degli organi di controllo nel caso in cui motivi di forza maggiore non rendano possibile la gestione del FIR digitale secondo le modalità operative standard. Resta il fatto che si tratta di procedure d’emergenza, le cosiddette soluzioni di ‘fallback’ e non di deroghe agli obblighi stabiliti dalla normativa nazionale, dal regolamento Rentri e dai decreti direttoriali che hanno stabilito le modalità operative.

Nel caso di mancanza di connessione internet, l’eventualità più temuta dagli operatori chiamati alla prova del FIR digitale, se il malfunzionamento si verifica alla partenza il formulario potrà essere emesso e compilato in formato cartaceo, mentre per mitigare gli effetti dell’indisponibilità di connessione e quindi l’impossibilità di integrare il xFIR durante il viaggio, il Mase invita gli operatori ad accompagnare sempre il viaggio con una stampa del formulario. Quest’ultima potrà quindi essere gestita secondo le modalità stabilite dal regolamento Rentri e dovrà essere sottoscritta dall’operatore del trasporto con data e firma autografa. Nel campo annotazioni del FIR cartaceo l’operatore dovrà indicare la scelta di adottare la procedura d’emergenza, mentre entro il primo giorno lavorativo successivo alla cessazione dell’indisponibilità bisognerà compilare e inviare via PEC all’indirizzo dit.rentri@pec.it la dichiarazione di indisponibilità temporanea della connettività Internet secondo il modello riportato in allegato al decreto. I dati dei formulari così gestiti, precisa il Mase, non dovranno essere trasmessi al Rentri.

2 commenti su "Formulario digitale, il Mase chiarisce cosa fare in assenza di connessione"

  1. Yifaw ha detto:

    Quindi, se si invita a stampare comunque la copia cartacea, a cosa serve esattamente la digitalizzazione dei formulari? Non bastavano l’invio costante e regolare dei dati post ritiro e la localizzazione tramite GPS per monitorare il traffico dei rifiuti? Il piccolo meccanico vecchiotto che non sa nemmeno usare il cellulare, ma è obbligato a iscriversi perché produce olio esausto e batterie auto, ora butterà tutto nel fosso vicino casa. “Complimenti” al ministero per il passo fatto verso una “maggiore protezione concreta” dell’ambiente.

  2. Angela ha detto:

    Oggi 9 febbraio , con l, entrata il vigore il 13 esce questa indicazione fondamentale : troppe le parti ancora in bilico ; una proroga sarebbe indispensabile

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