Il Rentri raddoppia il tempo a disposizione per revocare la propria firma sull’xFIR e correggere gli ultimi dati inseriti. Il rollback resta soggetto a limiti: non è possibile intervenire se un altro operatore ha già firmato o se l’xFIR è stato scaricato. Un’apertura importante, ma la richiesta delle imprese resta quella di poter rettificare in modo tracciato almeno gli errori materiali anche dopo la firma
Da 15 a 30 minuti. Con un avviso sul portale ufficiale, e prima ancora con l’adeguamento dell’area operatori e dei servizi di interoperabilità del sistema di tracciabilità informatica Rentri, il Ministero dell’Ambiente ha disposto l’allungamento dell’intervallo temporale per la revoca della firma elettronica sul formulario digitale rifiuti, il cosiddetto rollback. Un intervento che concede maggiore flessibilità e tolleranza operativa nelle fasi di compilazione del documento cardine della tracciabilità dei rifiuti nella sua veste digitale, o xFIR. Anche se a condizioni ben precise.
Il rollback permette all’operatore di annullare la propria firma e riportare l’xFIR allo stato precedente, così da modificare gli ultimi dati inseriti. Può essere utilizzato, per esempio, dal produttore o dal trasportatore prima dell’avvio del trasporto e dal destinatario dopo la propria sottoscrizione, sempre nel rispetto delle condizioni indicate. Come chiarisce una FAQ del supporto RENTRI, infatti, la correzione è possibile solo se quei dati non sono già stati firmati da un altro operatore: nessuno può revocare la firma altrui. Il rollback è inoltre escluso se è già stato effettuato il download dell’xFIR oppure se il destinatario ha già restituito la copia del formulario.
L’allungamento dei tempi di rollback va incontro alle esigenze operative delle imprese, ma resta lontano dagli appelli per una maggiore flessibilità nella gestione del formulario digitale. Anche se sul piano tecnico e tecnologico l’xFIR sembra ormai entrato a regime – con una media di oltre 50 mila emissioni quotidiane e poco meno di un milione di formulari chiusi e inviati a Rentri – secondo aziende, consulenti e associazioni di categoria resta infatti la necessità di modalità di gestione più in linea con le necessità legate alla quotidiana attività d’impresa, soprattutto lato gestori e impianti di trattamento. L’appello, tra gli altri, è all’introduzione di modalità di rettifica tracciata dell’xFIR, che consentano di porre rimedio agli errori materiali di compilazione anche dopo l’apposizione della firma e la scadenza dei tempi di rollback.






