Dal 27 al 29 maggio la Stazione Marittima di Napoli ospita il Green Med Expo & Symposium 2026, appuntamento dedicato a economia circolare, energie rinnovabili e governance ambientale. Al centro del confronto i temi della salute, delle bonifiche, del ciclo idrico e della gestione dei rifiuti. Coinvolti istituzioni, utility, imprese, ordini professionali e scuole in un programma con 45 convegni e circa 100 aziende espositrici
La gestione efficiente e rinnovabile delle risorse come leva di autonomia strategica e competitività, oltre che di sostenibilità. Il rapporto tra ambiente e salute come pilastro fondamentale delle politiche di sviluppo. È un Mezzogiorno – Campania in testa – che tra emergenze ed eccellenze è sempre più laboratorio del cambiamento, quello che torna protagonista del Green Med Expo & Symposium 2026, la tre giorni che dal 27 al 29 maggio porterà alla Stazione Marittima di Napoli il dibattito sui grandi temi della transizione verde. Una full immersion tra energie rinnovabili, economia circolare e sviluppo sostenibile, dedicata non solo agli addetti ai lavori ma anche a giovani e giovanissimi.
“Abbiamo allestito un hub, all’esterno del centro congressi, per consentire ai ragazzi delle scuole della Campania di fare esperienza di sostenibilità grazie alle attività di laboratorio promosse da sponsor e partner – spiega la event manager Monica D’Ambrosio, direttore di Ricicla.tv – senza dimenticare naturalmente i 45 convegni in programma, curati con il supporto, tra gli altri, del Ministero dell’Ambiente e del Gestore dei servizi energetici. Tanti anche i momenti di formazione per ordini professionali e amministratori pubblici, anche grazie alla partnership con Anci. Per finire avremo un’area expo con circa 100 aziende che anche quest’anno hanno scelto di aderire alla manifestazione”.
L’iniziativa, giunta alla settima edizione, conferma la partnership tra Ricicla.tv, Zucchetti Ambiente ed Ecomondo, la sponsorship di Conai e il partenariato istituzionale della Regione Campania. Regione che anche quest’anno sarà protagonista degli Stati Generali dell’Ambiente, un’occasione di riflessione e confronto tanto più urgente alla luce dei nuovi allarmi lanciati dal mondo della ricerca sul rischio di contaminazione delle acque di falda nei territori tra le province di Napoli, Caserta, Salerno e Avellino.
“Vogliamo tenere assieme la riflessione sulla salute e quella sulla qualità dell’ambiente e per questo apriremo gli Stati Generali con un focus sul tema one health – chiarisce l’assessora all’ambiente della Regione Campania Claudia Pecoraro – ora è fondamentale tirare fuori i dati della ricerca, incrociarli con quelli del registro tumori per geolocalizzare le esigenze di intervento. Da un lato servono gli screening – aggiunge – e dall’altro mettere in campo azioni di prevenzione con bonifiche strutturali”. “Come Anci Campania parteciperemo a un focus sulla terra dei fuochi, tema sul quale siamo da sempre impegnati – aggiunge il presidente Francesco Morra – e in quella sede illustreremo le nostre proposte di rigenerazione delle aree bonificate già presentate alla struttura commissariale”.
In tema di acqua riflettori accesi sul ciclo idrico campano: dagli interventi in corso per il superamento delle procedure d’infrazione sulle acque reflue al percorso di riordino della governance, con il passaggio da gestioni in economia a modelli industriali basati su efficienza e circolarità. “In Campania sono stati fatti passi da gigante per normalizzare il sistema, individuare una governance unica e una strategia comune – chiarisce il presidente dell’Ente idrico campano Luca Mascolo – siamo a metà del guado ma abbiamo già approvato il piano d’ambito e i piani di distretto, deliberato le tariffe e recuperato circa un miliardo di euro di finanziamenti per ammodernare la rete, innescare processi virtuosi ed essere più resilienti al cambiamento climatico”.
Tra i temi al centro del dibattito le grandi trasformazioni in atto sul fronte della gestione dei rifiuti, con il Comune di Napoli e la utility Asia impegnati in un percorso di consolidamento nel segno dell’innovazione e della circolarità, per archiviare definitivamente le pagine dell’emergenza e allineare la città agli standard delle grandi metropoli europee. “Punteremo molto sulla comunicazione – racconta l’amministratore unico di Asia Napoli Domenico Ruggiero – che non è solo raccontare quello che facciamo, ma far comprendere il valore dell’economia circolare. Dobbiamo partire dai ragazzi, che sono il motore dell’innovazione. Per questo lanceremo la campagna ‘Transforming City’ dedicata ai nuovi mezzi ad alta tecnologia dotati di intellingenza artificiale che aiuteranno i nostri operatori rendendo più semplice la raccolta dei rifiuti in città”.





