Il Consiglio europeo ha approvato il regolamento per ridurre la dispersione dei granuli di plastica

di Elvira Iadanza 22/09/2025

plastica riciclata

Il sì arriva dopo l’accordo provvisorio con il Parlamento Ue. L’eurocamera procederà alla votazione finale nel mese di ottobre. Ogni anno tra le 52.000 e le 184.000 tonnellate di granulati plastici vengono rilasciati nell’ambiente


Il Consiglio Europeo ha approvato il regolamento per prevenire la dispersione di granuli di plastica nell’ambiente e ridurre così l’inquinamento da microplastiche. L’approvazione è arrivata a seguito dell’accordo provvisorio raggiunto con il Parlamento europeo lo scorso 23 luglio.

Il nuovo regolamento, che verrà votato definitivamente a ottobre all’eurocamera, introdurrà in tutti gli Stati membri nuove misure vincolanti per prevenire e contenere le perdite di pellet, ovvero le piccole particelle che vengono fuse e stampate per produrre manufatti in plastica. Il nuovo regime impone alle aziende di attuare piani di gestione del rischio che includano misure per l’imballaggio e la movimentazione dei pellet, la formazione del personale, le attrezzature e anche obblighi di bonifica in caso di perdite del materiale plastico.

L’urgenza di contrastare la dispersione dei pellet di plastica è evidente dai dati. Secondo il Consiglio europeo ogni anno tra le 52.000 e le 184.000 tonnellate di questi granulati vengono rilasciati nell’ambiente a causa di una gestione impropria lungo l’intera catena di approvvigionamento, rendendo il pellet plastico la terza fonte di rilascio accidentale di microplastiche, dopo vernici e pneumatici. Per questo il nuovo regolamento riserva grande attenzione alle attività di trasporto, in particolare via mare, e alla certificazione della qualità dei processi produttivi.

Il motivo del focus della movimentazione via mare è spiegato dai dati raccolti dall’Ue: nel 2022 il trasporto marittimo ha rappresentato circa il 38% di tutti i pellet trasportati nell’Unione europea. Proprio per questo il regolamento stabilisce che “gli spedizionieri devono garantire che i pellet di plastica siano confezionati in imballaggi di buona qualità, sufficientemente resistenti da resistere agli urti e ai carichi normalmente riscontrati durante il trasporto e siano costruiti e chiusi in modo da impedire qualsiasi perdita del contenuto che possa essere causata in normali condizioni di trasporto, da vibrazioni o forze di accelerazione” e che deve essere garantito lo stivaggio sottocoperta o a bordo in aree riparate di ponti esposti “in entrambi i casi – prosegue il testo – tali container sono fissati in modo da ridurre al minimo i pericoli per l’ambiente marino senza compromettere la sicurezza della nave e delle persone a bordo”.

Inoltre, nel comunicato stampa rilasciato da Bruxelles si legge che “per garantire equità e responsabilità, i trasportatori extra-UE dovranno designare un rappresentante autorizzato all’interno dell’Unione europea”. Per quanto riguarda gli operatori economici, invece, l’intesa provvisoria sul nuovo regolamento prevede che le imprese che gestiscono più di 1.500 tonnellate di pellet di plastica all’anno saranno tenute a ottenere una certificazione da parti terze indipendenti che dimostri la conformità ai requisiti stabiliti dal regolamento stesso.

Secondo il testo approvato dal Consiglio Ue, le scadenze per l’ottenimento della certificazione e la durata di quest’ultima dipenderanno dalle dimensioni delle aziende. “Entro 24 mesi dall’entrata in vigore del regolamento e successivamente ogni tre anni, gli operatori economici che sono grandi imprese devono dimostrare che il processo di movimentazione in ogni impianto in cui sono stati movimentati pellet di plastica in quantità pari o superiori a una soglia di 1.500 tonnellate nell’anno civile precedente è conforme ai requisiti” prescritti, si legge. L’obbligo scatterà entro 36 mesi per le medie imprese ed entro 60 mesi per le piccole.

I pellet di plastica, si legge nei considerando del regolamento, non sono biodegradabili, ma anzi si accumulano nell’ambiente, con conseguenze molto gravi. I pellet di plastica, infatti, sembrano uova di pesce e gli uccelli se ne nutrono. I granulati di plastica sono stati ritrovati nello stomaco di 63 delle circa 250 specie di uccelli marini presenti al mondo.

Dal punto di vista legislativo la palla passa al Parlamento europeo che procederà alla votazione finale del regolamento nell’ottobre 2025. Successivamente, le nuove norme entreranno in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. La maggior parte delle disposizioni poi avranno piena efficacia 2 anni dopo la pubblicazione del provvedimento.

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