Raee: aumenta la raccolta, ma ancora troppe disparità territoriali

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Elvira Iadanza
25/03/2026

Nel 2025 sono state intercettate oltre 360 mila tonnellate di rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche. La media è di 6,22 kg di materiale elettronico per cittadino, circa la metà del target europeo. Maglia nera per la Campania


Cresce la raccolta dei Raee (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche) in Italia. Secondo il Rapporto annuale del Centro di Coordinamento Raee, nel 2025 sono state raccolte oltre 360mila tonnellate (per la precisione 366.891) di apparecchiature tecnologiche domestiche giunte a fine vita. Il dato segna un +2,4% rispetto al 2024, facendo salire la raccolta pro-capite a 6,22 kg per abitante.

Numeri in crescita, ma che sono ancora lontani dal target fissato dall’Unione europea che prevede l’intercettazione del 65% dell’immesso a consumo nei tre anni precedenti, corrispondente per il nostro Paese a circa 12 kg di Raee per abitante. Il non raggiungimento di questi obiettivi è costato all’Italia già l’apertura di una procedura d’infrazione nel 2024. Volendo vedere il bicchiere mezzo pieno, però, tra gli apparecchi più raccolti dello scorso anno figurano i grandi bianchi (come ad esempio lavastoviglie lavatrici) e i piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo, come smartphone, tastiere e caricabatterie, che crescono rispettivamente del 5,4% e del 5,1%, per un totale di 133.691 tonnellate e a 86.652 tonnellate avviate a corretto smaltimento. Cresce anche la raccolta del raggruppamento “freddo e clima”, che comprende frigoriferi, congelatori e pompe di calore.

Esaminando le macroaree di raccolta, i tassi di intercettazione sono più elevati nel Nord Italia, con una media pro-capite di Raee gestiti pari a 7,02 chili per abitante, con 192.952 tonnellate intercettate. Il Centro Italia ha raccolto 85.854 tonnellate, pari a 6,61 kg/ab, mentre il Sud, con 88.085 tonnellate, mostra una situazione sostanzialmente stabile rispetto al 2024 e con una raccolta pro capite pari a 4,76 kg/ab, ancora distante dalle altre zone d’Italia.

Secondo il Centro di Coordinamento Raee, sono 15 le regioni che nell’ultimo anno hanno incrementato i tassi di raccolta e in particolare hanno segnato le migliori performance Molise (+17,4%), Abruzzo (+7,3%), Puglia (+7,2%), Lazio (+6,9%), e Sardegna (+6,4%). Guardando alla raccolta pro-capite, invece, i migliori risultati si registrano in Valle d’Aosta (10,33 kg/ab) e Sardegna (10,29 kg/ab), seguite da Toscana (8,74 kg/ab) e Liguria (8,40 kg/ab). Fanno peggio rispetto al Rapporto precedente Basilicata e Sicilia che vedono diminuire le quantità di Raee intercettati, segnando rispettivamente -10,2% e -8,3% rispetto ai volumi del 2024. La Campania, invece, registra il dato più basso per quanto riguarda la raccolta pro-capite: sono solo 2,95 kg i Raee raccolti sul territorio, seguita dalla Sicilia, che però riesce comunque a raccogliere 4,50 kg per cittadino.

Per la raccolta dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche Comuni e rivenditori di apparecchiature elettriche ed elettroniche hanno ricevuto complessivamente 30.385.167 euro in premi di efficienza, somme messe a disposizione dai produttori attraverso i Sistemi Collettivi per sostenere i gestori della raccolta che rispettano i requisiti previsti dagli Accordi di programma, contribuendo così al miglioramento della gestione dei Raee.

“Il Centro di Coordinamento Raee, insieme ai Sistemi Collettivi e ai produttori di Aee, è costantemente impegnato in iniziative finalizzate a incrementare, migliorare e rendere più efficiente la raccolta, consapevole del ruolo strategico che essa riveste per lo sviluppo dell’economia circolare”, ha commentato Giuliano Maddalena, Presidente del Centro di Coordinamento Raee aggiungendo che “per ottenere risultati concreti e duraturi, è però indispensabile uno sforzo condiviso lungo l’intera filiera e un confronto continuo con le Istituzioni. Proprio in questa direzione, il CdC Raee ha avviato e prosegue un dialogo costruttivo con le Istituzioni, con l’obiettivo di superare quei limiti normativi che oggi non consentono l’attivazione della raccolta presso strutture capillari e fortemente frequentate, che invece potrebbero diventare punti di raccolta sui tragitti abituali delle persone”.

Non solo maggiore prossimità, però, l’attenzione del Centro di Coordinamento è rivolta anche verso i territori che registrano risultati non in linea con la media nazionale: “Siamo determinati ad attenzionare le situazioni territoriali in cui la raccolta è assente o in forte calo, per comprenderne le cause ed eventualmente attivare forme di supporto tecnico e informativo nonché di segnalazione ai soggetti coinvolti, con l’obiettivo di favorire una crescita più equilibrata e stabile su tutto il territorio nazionale”, ha spiegato Maddalena, concludendo che “Anche nel corso di quest’anno, accanto a Comuni e distributori, il CdC Raee continuerà a dedicare particolare attenzione anche a enti e aziende che generano quantitativi significativi di rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche dual use e che possono trovare nel sistema Raee un canale strutturato e tracciato di gestione”.

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