Rentri, il Mase a Ricicla.tv: “515.000 xFir chiusi, sistema funziona e sta crescendo”

di

Luigi Palumbo
26/03/2026

Il Ministero dell’Ambiente fa il punto con Ricicla.tv sullo stato del Rentri, rivendicando risultati e governance del sistema. Nella nota esclusiva inviata alla nostra testata, il Mase presenta i primi dati ufficiali sull’xFir e difende il percorso di digitalizzazione, nonostante le criticità iniziali. Resta centrale il confronto con gli operatori, mentre l’attenzione si sposta sugli aggiornamenti regolatori in vista della scadenza del 15 settembre


La gestione del Rentri resta sotto stretto presidio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, che rivendica i numeri della piattaforma – a partire dai 515.000 formulari digitali arrivati a destino – respinge letture di discontinuità nella regia del sistema e ribadisce la piena apertura all’ascolto e al confronto con i portatori d’interesse. È un intervento a tutto campo sullo stato di avanzamento della digitalizzazione degli adempimenti ambientali sulla tracciabilità dei rifiuti, quello messo nero su bianco dal Mase in una nota inviata alla redazione di Ricicla.tv. Con i primi, attesi, dati ufficiali sull’andamento del formulario digitale xFir.

“Il Mase non ha mai abbandonato né attenuato la propria attenzione sulla governance del Rentri; al contrario, l’ha rafforzata nel tempo”, premette il Ministero. E la dimostrazione, si legge, è “nei dati sul funzionamento della piattaforma”. Dalla data di avvio delle prime iscrizioni a oggi, spiega il Mase a Ricicla.tv, risultano accreditate 410.000 unità locali per oltre 291.000 imprese. Complessivamente, sono state trasmesse con successo al Rentri 110,5 milioni di registrazioni di carico e scarico, mentre i Fir vidimati digitalmente attraverso la piattaforma sono 45 milioni, “con un aumento del 10% rispetto al periodo pre-Rentri”, sottolinea il Mase.

In crescita costante anche i numeri del nuovo formulario rifiuti digitale, che resta il vero nodo strategico dell’intera operazione Rentri. Dopo il temporaneo rallentamento della piattaforma nel giorno di debutto, il nuovo xFir sta prendendo piede, nonostante il doppio regime cartaceo-digitale introdotto fino al 15 settembre dal decreto ‘milleproroghe’ (previo via libera del Mase). Dal 13 febbraio – giorno del passaggio al digitale – a oggi “sono 515.000 gli xFir accettati a destino da 6.000 dei 14.000 impianti complessivamente iscritti a Rentri”, rileva il Ministero. In più, sono 13.600 le unità locali che hanno già trasmesso al registro nazionale i dati degli xFir sui rifiuti pericolosi. Il sistema, chiarisce quindi il Mase, “funziona e sta crescendo”.

Numeri frutto “della decisione di mantenere con determinazione il percorso di avvio del sistema”, senza cedere alle pressioni per una revisione del cronoprogramma di attuazione. È in questo senso, prosegue il Mase, che vanno lette anche “l’adozione della recente procedura di emergenza” e la “previsione del doppio regime” per il formulario di identificazione dei rifiuti: non un passo indietro né una proroga, ma interventi indispensabili per mettere in sicurezza le imprese coinvolte e con loro l’intero passaggio agli adempimenti digitali.

A proposito di messa in sicurezza, restano ancora attive le modalità di gestione in emergenza che autorizzano al passaggio al Fir cartaceo in caso di indisponibilità tecnica del sistema. Sul punto, il Mase invita a evitare interpretazioni semplificate. “Si tratta di temi oggetto di approfondimenti e confronti quotidiani”, chiarisce la nota, ribadendo che “la chiusura della gestione emergenziale è strettamente legata alla verifica del superamento di specifiche criticità tecniche e operative e non può essere considerata una scelta politica discrezionale”. In questa fase, chiarisce dunque il Mase, la priorità non è – come pure Ricicla.tv aveva suggerito – dare un segnale ‘politico’ di affidabilità del sistema, ma valutarne la stabilità “alla luce di evidenze oggettive”.

Nella nota, il Ministero sgombera il campo da ogni dubbio o insinuazione su uno scollamento tra i livelli tecnici e politici della governance del Rentri, altro tema sollevato nelle scorse settimane dalla nostra testata. “Ecocerved e Unioncamere operano su indirizzo e impulso del Mase, con il supporto costante dell’Albo gestori ambientali”, si legge, e tutti condividono con il Mase “responsabilità, oneri e risultati”, precisa il Ministero, sottolineando come il confronto tra le strutture sia continuo e preventivo “sugli aspetti di maggiore rilievo e trasversalità”.

Resta centrale anche il tema del confronto con operatori e associazioni. “L’ascolto degli stakeholder non si è mai interrotto”, evidenzia il Ministero, e proseguirà “attraverso il coinvolgimento delle associazioni di categoria”, con l’obiettivo di “raccogliere e sintetizzare le diverse esigenze operative” e con un focus esplicito sul “perseguimento del pubblico interesse e sul buon funzionamento del sistema Rentri”. Nel breve periodo, l’attenzione si concentrerà anche sugli aggiornamenti regolatori: il riferimento è “alla revisione del decreto direttoriale e delle istruzioni operative per registri e formulari”, chiarisce la nota, passaggi chiave per accompagnare il sistema verso l’appuntamento con il 15 settembre, data di chiusura del doppio regime di gestione del formulario rifiuti.

Leggi anche

DIWASS, l’Italia conferma la deroga per l’allegato VII

di

Luigi Palumbo

L’Italia dice stop alla falsa plastica riutilizzabile

di

Elvira Iadanza

Biometano, via libera definitivo all’estensione delle tempistiche Pnrr

di

Redazione Ricicla.tv

Rifiuti organici, il riciclo migliora ma restano i nodi qualità e impianti

di

Luigi Palumbo