Dopo le feste, cosa fare del tuo albero di Natale? In molte città esistono iniziative che permettono di restituire l’abete alla natura, trasformandolo in compost o ripiantandolo
Albero di Natale, cosa farne? Alla fine delle feste questo è uno dei dubbi che assale molte persone, soprattutto se si tratta di abeti veri, difficili da conservare in casa per tutto l’anno, specialmente se l’albero è privo di radici o se non si ha a disposizione un giardino. Fortunatamente, in molte città esistono servizi e iniziative pensati per raccogliere gli alberi e restituirli alla natura.
A Roma, ad esempio, dal 2 al 19 gennaio sarà possibile portare gratuitamente gli abeti veri presso i centri di raccolta Ama e partecipare alla campagna “Fai un regalo all’ambiente! Dona alla natura il tuo albero di Natale”. L’iniziativa è organizzata da Ama, la società che gestisce i servizi ambientali della Capitale, in collaborazione con l’Assessorato all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti, il Dipartimento Tutela Ambientale e l’Ordine degli Agronomi di Roma.
Gli esperti valuteranno gli alberi consegnati, stabilendo quali potranno essere nuovamente piantumati per ripopolare il Colle degli Abeti, a est della città. “Invito tutti a restituire il proprio abete al ciclo della natura. Ama, insieme ai tecnici del Dipartimento Tutela Ambientale e dell’Ordine degli Agronomi di Roma, selezionerà gli alberi da ripiantare. I restanti saranno trasformati in compost nell’impianto di Maccarese, un fertilizzante naturale di alta qualità per piante in vaso o da giardino”, ha spiegato Bruno Manzi, presidente di Ama.
Per facilitare il trasporto, Ama consiglia di consegnare l’albero in un sacco di plastica aperto alla base. Per gli alberi con zolla, il sacco deve rimanere integro per evitare frantumazioni.
Un’iniziativa simile si svolge anche a Barga, in Toscana, con il progetto “Dalle luci alle radici: regala un nuovo inizio al tuo albero di Natale”. Qui gli alberi veri dotati di apparato radicale saranno ripiantati nelle aree montane del territorio comunale, contribuendo alla tutela dell’ambiente locale.
Per sapere come conferire gli alberi in altre città, è possibile consultare i siti dei gestori dei servizi ambientali. Prima di disfarsi dell’abete e di tutti gli scarti prodotti durante le festività, però, è necessario tenere a mente alcuni consigli pratici: una volta rimossi gli addobbi, le lucine non funzionanti vanno smaltite come Raee (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche) presso le isole ecologiche. La carta regalo va differenziata in base al tipo: se è plastificata va conferita nella plastica, la semplice carta colorata va gettata nella carta. Nastri e fiocchi vanno invece nell’indifferenziata.
Molte città trasformano gli alberi raccolti in compost, ma all’estero ci sono iniziative originali. A Londra, per esempio, alla Kentish Town City Farm, una delle fattorie urbane più antiche del Regno Unito, gli alberi di Natale raccolti vengono usati per nutrire le capre, trasformando così uno scarto in un pasto apprezzato dagli animali e anche salutare, si ritiene, infatti, che l’abete sia un vermifugo naturale.


