Carta da macero, in Italia crescono i consumi interni e cala l’export

di Redazione Ricicla.tv 12/01/2026

Nel primo semestre 2025 cresce il consumo di maceri da parte dell’industria cartaria italiana, mentre calano le esportazioni, segnando un riequilibrio tra mercato interno ed export. L’Italia resta esportatore netto, ma i flussi sono sempre più concentrati verso pochi mercati asiatici, con una maggiore esposizione alle dinamiche internazionali, rileva l’Osservatorio internazionale maceri di Nomisma per Comieco


Cresce il consumo di maceri da parte dell’industria cartaria nazionale, a fronte di una contrazione delle quantità esportate. Lo rileva la terza edizione dell’Osservatorio internazionale maceri, realizzato da Nomisma per Comieco, secondo cui nel primo semestre del 2025 le cartiere italiane hanno trasformato 2,74 milioni di tonnellate di carta e cartone da riciclare, in aumento del 2% rispetto all’anno precedente. A calare, invece, sono le quantità esportate, passate da 989 a 859 mila tonnellate. Una contrazione del 13%, di gran lunga superiore rispetto al -0,4% registrato a livello europeo, parzialmente recuperata nel terzo trimestre del 2025, quando il confronto con l’anno precedente ha fatto segnare un +8% sia a livello nazionale che europeo.

Anche se l’Italia resta esportatore netto di maceri, i numeri più recenti confermano che è in atto un “riequilibrio tra export e mercato interno”, spiega Comieco, con le spedizioni che calano pur continuando a svolgere “un ruolo di bilanciamento tra disponibilità e utilizzo”. Anche nel primo semestre del 2025, così come nei tre anni precedenti, la principale destinazione dei maceri esportati dal nostro paese è stata l’India (27,39%), seguita da Indonesia (13,13%), Austria (9,43%), Turchia (8,43%) e dal Vietnam (5,13%). Complessivamente, spiega l’Osservatorio, nei primi sei mesi del 2025 India, Indonesia, Turchia e Vietnam hanno assorbito il 71,3% delle esportazioni europee. Il massimo storico, in un contesto di “forte concentrazione dei flussi europei verso pochi sbocchi” che aumenta “l’esposizione della filiera alle dinamiche dei mercati asiatici e ai costi di trasporto”.

A trainare la domanda di maceri è soprattutto il settore della carta e cartone per imballaggi, che nei primi sei mesi del 2025 ha fatto registrare un aumento della produzione del 2,4%, a fronte di una contrazione complessiva della produzione cartaria del 2%. Un andamento in linea con quello dell’industria europea, che nel confronto con il primo semestre del 2024 ha visto calare la produzione dell’1,9% mentre il settore della carta per packaging è cresciuto dello 0,9%. Di segno opposto invece il dato sul consumo interno di maceri, che a livello europeo è calato del 2% su base annua mentre in Italia è cresciuto della stessa percentuale. Il confronto vede le parti invertirsi di nuovo se si guarda però al dato sulla raccolta dei maceri, che nel primo semestre del 2025 è cresciuta dell’1,7% a livello europeo mentre in Italia è calata del 3%. Nonostante la contrazione, il nostro paese, rileva l’Osservatorio, si conferma secondo in Europa sia per raccolta (13,5%) sia per utilizzo (11,3%), dopo la Germania.

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