Crisi riciclo plastica, Manfredi: “Piazzole piene, sistema da rivedere”

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Elvira Iadanza
10/07/2026

Il sindaco di Napoli e presidente di Anci Gaetano Manfredi conferma le difficoltà sulla gestione dei rifiuti di plastica. L’intervento a margine della presentazione del rapporto Comieco. “Un’emergenza da affrontare radicalmente e a cui va data risposta”


Nei giorni scorsi era stato un comunicato stampa di Asia Napoli a evidenziare le difficoltà della città partenopea nella raccolta dei rifiuti di plastica, figlie di un’emergenza che da mesi attanaglia il settore del riciclo e su cui si sono mosse anche le regioni del Veneto e dell’Emilia Romagna. Oggi la conferma di possibili ripercussioni sul servizio di raccolta differenziata a Napoli arriva anche dal primo cittadino, Gaetano Manfredi. “Abbiamo tutte le piazzole occupate, le aziende del settore non ritirano e si creano problemi, con rallentamenti nella raccolta e nella sostenibilità. È un tema che va affrontato radicalmente e a cui va data una risposta”, ha detto a margine della presentazione del Rapporto Comieco a Palazzo San Giacomo.

Nel corso del suo intervento in chiusura del convegno, il sindaco di Napoli e presidente di Anci ha sottolineato come sia necessario rivedere alcuni meccanismi della gestione dei rifiuti. Parlando, infatti, delle filiere del riciclo più in difficoltà, pur senza mai citare esplicitamente la plastica, Manfredi ha detto: “Non possiamo avere la preoccupazione che dopo aver spinto sulla raccolta non sappiamo se a fine mese il materiale verrà ritirato. Ciò significa che c’è qualcosa che non funziona”.

Secondo Manfredi serve aprire un confronto, partendo dalla recente approvazione del nuovo accordo di programma quadro per la gestione dei rifiuti di imballaggio. “Non possiamo pensare che tutto si risolva da solo – ha detto – altrimenti, dopo la scadenza di questo accordo, ci troveremo nella stessa situazione, se non peggio”.

“Il grande tema – ha concluso – è fare in modo che questo sistema sia economicamente sostenibile, sia per le famiglie, per le quali la tassa rifiuti rappresenta un esborso, che in generale, nella sua complessità. La filiera industriale deve avere una sua convenienza: perché utilizzare materia seconda se la materia prima costa di meno? Il rischio è di ritrovarsi nella condizione in cui il materiale resta nelle piazzole e nessuno lo ritira. In questo grande sistema ideale c’è qualche problema reale che va affrontato. Ci vuole un intervento governativo? Bisogna capire se le regole europee sono giuste? Bisogna parlare con il Ministero dell’Ambiente? Non lo so, ma so che questo tavolo va aperto, presto. Nell’interesse della filiera, dei cittadini e dei Comuni”.

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