Formulario digitale, la Camera spinge per un rinvio

di Luigi Palumbo 30/01/2026

In vista dell’avvio del formulario rifiuti digitale il 13 febbraio, la politica tenta un intervento in extremis sul milleproroghe per rinviare o ammorbidire l’entrata in vigore dell’xFIR. Tra le proposte segnalate figurano il rinvio dell’obbligo, una fase transitoria con uso alternativo del formulario cartaceo e la sospensione delle sanzioni


Rinviare la data di applicazione del formulario rifiuti digitale, consentire alle imprese obbligate di continuare a utilizzare anche il modello cartaceo in via transitoria, sospendere le sanzioni per l’errato o incompleto invio dei dati al nuovo sistema di tracciabilità Rentri. Continua il pressing della politica in vista del 13 febbraio e dell’imminente avvio dell’xFir, con un tentativo in extremis – forse già fuori tempo massimo – di modificare tempistiche e quadro sanzionatorio con emendamenti ad hoc al decreto milleproroghe in esame nelle commissioni riunite affari costituzionali e bilancio della Camera. Secondo quanto apprende Ricicla.tv, dopo aver superato il vaglio di ammissibilità diverse proposte di correttivo sono state segnalate dai vari schieramenti per essere messe al voto nei prossimi giorni.

Come già riportato dalla nostra testata, a premere per un rinvio tout court dell’obbligo di tenuta del formulario digitale è soprattutto la Lega, che in un emendamento segnalato propone di spostare il termine al 13 agosto 2026. Una soluzione già destinata, però, a scontrarsi contro il muro alzato dal Ministero dell’Ambiente nei confronti di qualunque ipotesi di revisione del cronoprogramma di attuazione del Rentri. Diversa invece la proposta bipartisan segnalata da Partito Democratico e Forza Italia in due emendamenti identici che non chiedono di spostare la data di partenza del formulario digitale, lasciandola fissata al prossimo 13 febbraio, ma di consentire alle imprese di utilizzare, in alternativa, anche il formulario cartaceo fino al 15 ottobre 2026. Una convivenza transitoria delle due modalità che avrebbe il vantaggio di non alterare il cronoprogramma del Rentri, come vuole il Mase, rendendo però al tempo stesso meno drastico il passaggio al formulario digitale.

Tra le proposte segnalate, tuttavia, quella sulla quale è più ampia la convergenza tra forze politiche resta la sospensione delle sanzioni. Sono cinque gli emendamenti identici segnalati che chiedono di spostare al 15 settembre 2026 l’applicazione delle sole multe per il mancato o incompleto invio al Rentri dei dati dei formulari digitali. A firmarli Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia, ma anche Azione e Italia Viva. Un fronte trasversale che proverà a far passare la proposta di moratoria sulle sanzioni anche nel caso in cui governo e Ministero dell’Ambiente dovessero confermare il ‘no’, ribadito già a più riprese, a una revisione delle tempistiche di digitalizzazione degli adempimenti sulla tracciabilità dei rifiuti. Resta tuttavia il nodo dei tempi, visto che, con ogni probabilità, la legge di conversione del decreto milleproroghe entrerà in vigore quando il 13 febbraio sarà ormai già passato.

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