Il discorso della presidente del Consiglio alla Camera in vista del Consiglio europeo: “Difenderemo il voto espresso dai governi e dai parlamentari europei”
“Non accetteremo che gli straordinari risultati raggiunti sul finire della scorsa legislatura europea sul Regolamento imballaggi, grazie ad un’inedita quanto virtuosa mobilitazione dell’intero Sistema Italia, vengano inficiati da interpretazioni tecniche infondate da parte di qualche burocrate europeo”, a dirlo è la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso delle comunicazioni alla Camera in vista del Consiglio europeo in programma oggi e domani.
“Difenderemo – ha continuato Meloni – il voto espresso dai governi e dai parlamentari europei, per garantire un modello di economia circolare, fondato sull’innovazione e sulla neutralità tecnologica, che ha fatto dell’Italia un esempio da seguire a livello europeo”.
Meloni è intervenuta anche sulle semplificazioni previste dal pacchetto Omnibus, su cui Bruxelles ha trovato un accordo negli scorsi giorni e che è stato già votato dal Parlamento europeo: “L’Italia è riuscita ad ottenere – anche grazie ad una significativa e pragmatica posizione adottata dal Parlamento europeo – la cancellazione dell’obbligo per le imprese europee sopra una certa soglia di redigere piani di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici che, visto il considerevole aggravio procedurale, avrebbero potuto compromettere le forniture energetiche dall’estero”. Le nuove misure prevedono un taglio agli obblighi di sostenibilità per le imprese, con modifiche alle direttive sul reporting di sostenibilità (CSRD) e sulla due diligence aziendale (CS3D).
La presidente del Consiglio ha commentato anche il recente ‘pacchetto automotive’ annunciato dalla Commissione e che contiene una rimodulazione degli obiettivi sulle emissioni: non più il taglio del 100% al 2035, bensì del 90%. Il restante 10% delle emissioni potrà essere compensato, ha spiegato l’esecutivo comunitario, mediante l’uso di acciaio a basse emissioni di carbonio prodotto nell’Ue, di e-fuel e di biocarburanti. ”Prendiamo atto, con soddisfazione – ha detto Meloni – che gli sforzi profusi dal nostro governo negli ultimi mesi hanno portato ad aprire una breccia nel muro del dogmatismo green, che ha caratterizzato gli ultimi anni. Ben vengano dunque i passi avanti in termini di maggiore flessibilità per i costruttori di veicoli pesanti, ben venga la rinnovata spinta per un’alleanza europea sulle batterie, ben venga l’esclusione dei veicoli pesanti e delle piccole e medie imprese, nonché i target nazionali e non più aziendali, nel provvedimento sulle flotte aziendali verdi e ben vengano il superamento del ‘tutto elettrico’ per auto e furgoni al 2035, nonché l’affermazione del principio di neutralità tecnologica”.


