Rifiuti tessili, in Europa parte il progetto dedicato al deposito cauzionale

di Elvira Iadanza 16/01/2026

Un’iniziativa finanziata dall’Ue con sei milioni di euro coinvolge sette Paesi membri: saranno sviluppati anche contenitori in grado di smistare gli articoli


Deposito cauzionale anche per i tessili usati: è questa l’idea dell’iniziativa TexMat finanziata dal programma Horizon Europe dell’Unione europea per ottimizzare la raccolta dei capi d’abbigliamento post consumo. Il progetto riunisce 14 partner provenienti da sette Paesi dell’UE ed è guidato dal Centro di ricerca tecnica Vtt della Finlandia, dalla TTK University of Applied Sciences (Estonia), dall’Università di A Coruña (Spagna), dall’Università di Vaasa (Finlandia) e dal RISE – Research Institutes of Sweden. Le organizzazioni della società civile e del riuso tessile che partecipano al programma sono HUMANA Fundación Pueblo para Pueblo (Spagna), Helsinki Metropolitan Area Reuse Centre (Finlandia) e Green Liberty (Lettonia).

L’iniziativa, che sarà attiva fino al 2029, è stata finanziata con sei milioni di euro e opera su un doppio binario: da un lato è prevista una premialità per i consumatori che restituiscono capi riutilizzabili e riciclabili, dall’altro i produttori vengono informati sui tessili non più riutilizzabili per cui è prevista la gestione come rifiuto. Al centro di questo progetto un nuovo tipo di contenitore automatizzato che smisterà gli articoli valutandone la qualità e acquisendo informazioni. Una funzione che guarda già al prossimo debutto del passaporto digitale di prodotto, previsto dalle norme europee sull’ecodesign.

“La soluzione TexMat ha un grande potenziale per trasformare la raccolta e la rivendita di capi usati ma ancora di valore, sostenendo i mercati dell’usato e permettendo ai consumatori di monetizzare i propri tessili. Sviluppando una soluzione economica, robusta e facile da usare, puntiamo a sollevare i consumatori dalla necessità di valutare quali capi possano essere rivenduti per il riuso o il riciclo”, ha dichiarato Elina Ilén, Project Leader di TexMat presso il VTT Technical Research Centre of Finland aggiungendo che “la raccolta e lo smistamento automatizzati supporteranno inoltre gli operatori della gestione dei rifiuti tessili, separando in modo rapido e accurato i capi adatti al riuso da quelli destinati allo smaltimento, riducendo la dipendenza dal lavoro manuale”.

Il progetto TexMat si avvale di partner che coprono l’intera catena del valore tessile, dai materiali e dalla produzione fino ai dati, all’hardware e alle soluzioni software. Emmy Clothing Company (Finlandia) fornisce approfondimenti sul mercato dell’usato, mentre Protex Balti (Estonia) collabora all’integrazione dei passaporti digitali di prodotto nei capi. Rovimatica (Spagna), STAM SRL (Italia) e IRIS Technology Solutions (Spagna) lavorano insieme allo sviluppo del contenitore intelligente e degli strumenti digitali correlati, comprese soluzioni basate sui dati per analizzare la percezione pubblica e gli sviluppi normativi in materia di circolarità tessile, fornite da YAGHMA (Paesi Bassi).

Quella per la corretta gestione dei rifiuti tessili è una sfida cruciale per l’Europa. Si stima che nel solo 2022 siano state generate 6,94 milioni di tonnellate di rifiuti, pari a circa 16 kg per persona. Di questi, circa 11 kg pro capite non sono stati raccolti separatamente e finiscono generalmente mescolati ai rifiuti domestici destinati alla discarica o all’incenerimento. La soluzione proposta da TexMat punta a incrementare le quantità raccolte per il riuso o il riciclo, in modo che solo una minima parte rischi di andare sprecata, sostenendo allo stesso tempo anche le nuove politiche di responsabilità estesa del produttore.

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