Così la radiografia muonica accelera il landfill mining in Molise

di Redazione Ricicla.tv 02/01/2026

Un progetto di ricerca e sviluppo applicherà per la prima volta la radiografia muonica all’indagine delle discariche. Finanziata dalla Regione Molise con fondi Fesr 2021–2027, l’iniziativa punta a ridurre la complessità tecnica del ‘landfill mining’ attraverso una mappatura preventiva dei rifiuti. L’obiettivo è rendere più efficienti, sostenibili e replicabili le operazioni di recupero di materia dalle discariche


Sfruttare le radiazioni cosmiche per ‘fare la tac’ alle discariche, ottenendo una riproduzione fedele di tutto quello che si nasconde nel corpo degli invasi e individuando materiali potenzialmente recuperabili tra quelli smaltiti. In Molise il cosiddetto ‘landfill mining’ è pronto a fare un salto in avanti nella direzione dell’innovazione tecnologica grazie al nuovo progetto di ricerca e sviluppo sulla radiografia muonica promosso da Recupero Etico Sostenibile S.p.A. (RES), in collaborazione con l’Università degli Studi di Napoli Federico II e l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. L’investimento, dal valore complessivo di 1,2 milioni di euro, è stato co-finanziato dalla Regione Molise con uno stanziamento da 924 mila euro a fondo perduto nell’ambito del programma Fesr 2021-2027.

Cuore dell’iniziativa è l’applicazione della radiografia muonica, o muografia, una tecnica di indagine non invasiva che sfrutta il flusso naturale di muoni generati dall’interazione tra la radiazione cosmica e l’atmosfera terrestre. Misurando l’assorbimento delle particelle da parte dei materiali attraversati è infatti possibile ricostruire una mappa tridimensionale delle loro densità interne. Una tecnica che negli ultimi anni ha trovato applicazione nei campi più disparati, dall’archeologia al settore minerario, dalla vulcanologia alle infrastrutture civili. Fronti d’indagine ai quali in Molise si aggiungerà quello dell’ingegneria ambientale, e nello specifico quello del ‘landfill mining’, ovvero la pratica di scavo e recupero delle discariche dismesse. L’obiettivo è quello di definire un approccio che consenta di conoscere in anticipo la stratigrafia dei rifiuti e di stimare posizione, volumi e tipologia dei materiali presenti, come metalli, plastiche, gomma e altre frazioni ad alto valore, riducendo incertezza, costi e impatti ambientali delle operazioni di scavo.

“Il progetto di ricerca e sviluppo sulla radiografia muonica per il recupero di materiali rappresenta una pietra miliare per la nostra azienda e per l’intero settore dell’economia circolare”, sottolinea Antonio Lucio Valerio, amministratore delegato di RES. Il ‘landfill mining’ punta da tempo a ribaltare il ruolo della discarica all’interno del ciclo dei rifiuti, avvicinandola ai principi del recupero e del riuso delle risorse, ma l’elevato livello di complessità tecnica, economica e regolatoria ne frena la diffusione. Con l’introduzione della muografia, l’obiettivo è fare un ulteriore passo avanti, migliorando l’efficienza e la sostenibilità (economica, oltre che ambientale) delle operazioni di indagine e scavo. “La possibilità di ottenere una ricostruzione puntuale delle discariche consentirà di ottimizzare le fasi di recupero e di inserire sempre più questi siti in un contesto realmente circolare, superando la logica della discarica come destinazione finale”, aggiunge Valerio.

Le attività di ricerca e sviluppo si svolgeranno principalmente presso la discarica di Tufo Colonoco, in provincia di Isernia, e presso il Centro di Ricerca e Sviluppo RES di Pozzilli. Un’occasione anche per alzare l’asticella delle tecniche di indagine basate sui muoni. Il progetto, promettono i promotori, non si limiterà alla sola applicazione della tecnologia esistente, ma punterà a superare lo stato dell’arte attraverso la realizzazione di nuovi prototipi di rivelatori muonici basati su emulsioni nucleari, lo sviluppo di sistemi avanzati di microscopia ottica automatizzata per l’analisi delle lastre, la creazione di una piattaforma software dedicata all’elaborazione dei dati e la validazione dei risultati tramite il confronto diretto con gli scavi reali. Trasformando la discarica, ultimo gradino nella piramide della gestione dei rifiuti, in un vero e proprio laboratorio al servizio della transizione verde.

1 Commento su "Così la radiografia muonica accelera il landfill mining in Molise"

  1. Incredibile come la tecnologia spaziale possa aiutarci a ripulire il pianeta!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *