Ricicla.tv ha seguito l’avvio del formulario digitale da un impianto di destino rifiuti. Nella prima mattinata un down del sistema ha rallentato le operazioni, ma poi l’allarme è rientrato. Ecco com’è andata la prima giornata di entrata in vigore dell’Xfir
Rentri, partenza, via… più o meno. Ricicla.tv ha seguito sul campo il debutto dell’Xfir, la versione digitale del formulario di identificazione dei rifiuti, e lo ha fatto da un impianto di trattamento (speciali, pericolosi e non) in provincia di Salerno. Ora di arrivo: 9.40 circa. Il piazzale dell’impianto è vuoto. Brutto segno. “Molti – ci dice Antonio, operatore di pesa – hanno preferito scaricare i propri rifiuti nella giornata di ieri, temendo problematiche e ritardi sulla nuova modalità di tracciamento”. Un presagio che si è poi trasformato in realtà. Sul sito ufficiale del Rentri, poco dopo il nostro arrivo, compare un avviso che conferma ciò che tutti temevano: un down del sistema.
“Si informa che in data 13/02/2026, alle ore 09.00, si è verificato un evento che ha determinato una significativa indisponibilità dei servizi Rentri”, recita l’avviso sul portale. Che fare, dunque? Via alle modalità operative previste nei casi d’emergenza. Che, tradotto, significa ripartire dal formulario cartaceo. E infatti i camion hanno cominciato ad arrivare. I trasportatori hanno consegnato il loro modulo in carta e le operazioni sono continuate come il giorno prima.
Mentre le speranze di poter raccontare il debutto del formulario digitale si fanno sempre più flebili, alle 11:30 circa i cancelli si aprono e un camion si avvicina lentamente alla piattaforma di pesa. L’autista scende dalla cabina, si avvicina al gabbiotto. Tiene in mano fogli a4 stampati. Le speranze di vedere un xFir stanno per evaporare definitivamente quando Gianni – così si chiama l’autista, partito da Frosinone alle 8 di mattina con il suo carico di rifiuti speciali pericolosi – ci fa: “Sono riuscito a compilare il formulario digitale prima del down del sistema, ma ho portato con me, per sicurezza, anche una copia cartacea”. Finalmente.
Attendiamo con impazienza le operazioni di pesa in ingresso, lo scarico e poi il ritorno dell’autista al gabbiotto d’accettazione per la chiusura definitiva del formulario digitale. Il formulario viene richiamato sul software gestionale utilizzato dall’impianto. È nel Rentri. Il peso dichiarato sull’xfir compilato e firmato digitalmente alla partenza da Gianni corrisponde al peso dei rifiuti appena scaricati. L’operatore di pesa può procedere alla firma e alla chiusura. Click. L’attesa è piuttosto lunga, ma alla fine arriva la conferma: il formulario è stato sottoscritto anche dall’impianto di destino. Missione completata. Per sicurezza, l’autista riceve una copia di cortesia della chiusura del documento. Gianni ci saluta e riparte verso Frosinone quando sono le 12.48.
Al cambio turno delle 13 salutiamo gli operatori dell’impianto. Ci confidano che si aspettavano qualche difficoltà iniziale, ma che tutto sommato continuano a credere nella bontà del sistema. Ora, avvertono però, la cosa importante è continuare a sensibilizzare tutta la filiera all’utilizzo della nuova documentazione digitale, a partire ovviamente dai produttori, tassello fondamentale per la riuscita del Rentri. A fare la differenza, nella transizione al digitale, sarà la qualità dell’organizzazione aziendale, la solidità delle competenze tecniche, l’attenzione alla formazione continua. “Ora siamo pronti e fiduciosi”, ci dice il procuratore dell’impianto. Lasciamo l’ampio piazzale, che ora comincia ad affollarsi e che, per una mattinata, è stato la nostra sede di lavoro. Torniamo in redazione. Domani è un altro giorno… si vedrà.



Procedura sbagliata. Dall’ora di comunicazione di blocco del Rentri gli xfir dovevano essere trasformati in cartaceo.
Purtroppo siamo fermi, il sistema non funziona, speriamo che lunedì ci possiamo mettere in moto per fare il nostro lavoro, era troppo bello prima x essere vero, ma ahimè si deve sempre complicare la vita x chi lavora
Il crash del sistema è avvenuto prima delle 12:48. Come ha fatto l’impianto ad accettare e firmare il fir digitale?
Siamo nelle Marche e siamo riusciti a chiudere solamente 4 formulari in maniera digitale. Il sistema non rispondeva più da poco dopo le 9:00. Alle 9:48 abbiamo dato comunicazione che il sistema non funzionava agli operatori coinvolti come produttori e hanno iniziato a compilare i fir cartacei per poter conferire perché logicamente anche i loro gestionali non riuscivano più a comunicare con rentri.
Sicuramente così non si può lavorare.
x fir ha costretto trasportatori a tornare in azienda senza eseguire la raccolta di rifiuti sanitari pericolosi.
il formulario cartaceo deve essere affiancato a x fir per impedire che si viaggi a vuoto
il formulario cartaceo è gia’ realtà
l’uso di smartphone dell’autista non può essere messo a disposizione del trasportatore di rifiuto