Sempre a New York, intanto, la presidente della Commissione europea difende le energie rinnovabili: “La transizione energetica è decollata”
Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, è intervenuto all’assemblea delle Nazioni Unite in corso a New York, tra i vari temi elencati in un discorso improvvisato (a causa del malfunzionamento del gobbo) anche energie rinnovabili e cambiamenti climatici.
“A mio parere – ha detto rivolgendosi alla platea – il cambiamento climatico è la più grande truffa mai perpetrata al mondo”, ha detto, aggiungendo che “tutte queste previsioni fatte dalle Nazioni Unite e da molti altri, spesso per cattive ragioni, erano sbagliate”.
“Hanno detto – ha aggiunto il Presidente Usa – che il riscaldamento globale avrebbe ucciso il mondo, ma poi ha iniziato a raffreddarsi. Quindi ora lo chiamano semplicemente cambiamento climatico, perché se aumenta o diminuisce, qualunque cosa accada, c’è un cambiamento climatico”.
Nel corso dell’intervento, Trump si è anche rivolto direttamente all’Europa, criticando le scelte in materia di sostenibilità e di puntare soprattutto sulle energie rinnovabili: “Se non vi liberate dalla truffa dell’energia verde, il vostro Paese fallirà” ha detto, associando il tema delle fonti green all’altro grande problema che secondo il Presidente Usa ostacola il vecchio Continente e cioè l’immigrazione, di cui ha detto “se non fermate persone che non avete mai visto prima, con cui non avete nulla in comune, il vostro Paese fallirà”.
Nel discorso, poi, si è soffermato sulla situazione tedesca: “Sono stati bravi perché la Germania stava andando verso una strada davvero malata, sia per quanto riguarda l’immigrazione, sia per quanto riguarda l’energia. Stavano puntando sul verde, e stavano andando in bancarotta”.
Nonostante le affermazioni di Trump, sempre a New York, ma nella serata di ieri, è intervenuta la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, che al Global Renewables Summit in occasione dell’incontro di alto livello sulle energie rinnovabili ha detto: “La transizione energetica è davvero decollata. Nel 2024, quasi duemila miliardi di dollari sono stati investiti in tutto il mondo in energia pulita e per ogni euro speso in combustibili fossili, più di due sono stati investiti in energia pulita. Le ragioni economiche sono chiare. Lo slancio è reale. Ma sappiamo tutti che da solo non basta. Abbiamo bisogno di azione” aggiungendo che “per inaugurare una vera era di abbondanza di energie rinnovabili con energia pulita e accessibile a tutti, dobbiamo agire con decisione. Dobbiamo agire come governi e industria, e dobbiamo agire insieme, oltre i confini, oltre i continenti. L’energia pulita non riguarda solo la lotta al cambiamento climatico. Riguarda anche la sicurezza energetica e la prosperità”. Von der Leyen ha ribadito quello che era stato il suo messaggio anche nel corso del discorso sullo Stato dell’Unione di qualche settimana fa, quando aveva affermato che “già oggi, le fonti a basse emissioni di carbonio rappresentano oltre il 70% della nostra elettricità. Siamo leader mondiali nei brevetti sulle tecnologie pulite, migliori degli Stati Uniti e in competizione con la Cina” ribadendo che “ questa trasformazione è fondamentale per la nostra spinta verso l’indipendenza e perché riduce la nostra dipendenza energetica”. Inoltre “la produzione circolare limita le nostre dipendenze strategiche e crea settori all’avanguardia che possono esportare le soluzioni ad altri”.


