Gli eventi si terranno in tutta Europa dal 22 al 30 novembre, l’edizione del 2025 è dedicata ai raee
Sono aperte le iscrizioni alla Settimana europea per la riduzione dei rifiuti 2025 (Serr), l’iniziativa giunta alla diciassettesima edizione che mira a sensibilizzare i cittadini sulla corretta gestione dei rifiuti. La campagna internazionale, nata nel 2009 sotto il programma Life dell’Unione europea, si terrà dal 22 al 30 novembre e quest’anno sarà dedicata ai raee (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche).
Sul sito ufficiale della European week for waste reduction sarà possibile registrarsi fino al 9 novembre per poter organizzare – si legge sul sito dell’organizzazione- un’azione di sensibilizzazione sulla riduzione dei rifiuti. L’invito è rivolto alle autorità pubbliche, associazioni, Ong, imprese e istituzioni scolastiche, ma anche ai singoli cittadini che vogliono ricevere aggiornamenti su tutti gli appuntamenti per poter partecipare attivamente agli eventi. Inoltre, per le autorità pubbliche, è possibile anche proporsi come coordinatore della Settimana europea sul proprio territorio.
Al centro di questa edizione la corretta gestione dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, un tema sempre più rilevante, alla luce delle quantità crescenti di raee generate ogni anno dai cittadini dell’Ue. Rifiuti che se trattati male o dispersi nell’ambiente possono rappresentare una potenziale minaccia per gli ecosistemi e la salute umana. Oltre che ambientale, però, il tema è anche economico e politico, visto che un miglior trattamento dei rifiuti elettrici consente di recuperare risorse come rame, ferro, alluminio o le sempre più strategiche ‘terre rare’, riducendo la necessità di acquistarle da fornitori extra europei come la Cina.
Secondo il comunicato rilasciato dai promotori della Serr, nel 2022 sono state immesse sul mercato 14,4 milioni di tonnellate di prodotti elettronici, a fronte di una raccolta di 5 milioni di tonnellate di raee. Quasi la metà dei rifiuti generati non viene ancora intercettata e la maggior parte degli Stati membri non raggiunge l’obiettivo di raccolta stabilito dalla Direttiva raee dell’Ue. Complessivamente, solo il 40% dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche viene riciclato. Quella dei raee è una partita fondamentale per l’Europa, ma anche per le casse dei singoli Stati membri dell’Ue, nel nuovo budget Ue, infatti, la Commissione europea ha proposto una tassa sui rifiuti elettronici, da applicare dal 2028 in base al peso delle apparecchiature a fine vita non raccolte.


