Batterie, approvati statuto e regolamento del nuovo centro di coordinamento

di

Elvira Iadanza
23/07/2026

La presidente Laura Castelli: “Un’evoluzione necessaria per affrontare con efficacia le sfide introdotte dal nuovo quadro normativo e contribuire al progressivo incremento della raccolta dei rifiuti di batterie”


Il sistema nazionale della gestione delle batterie adegua la sua governance al nuovo quadro regolatorio Ue, recepito anche nel quadro normativo italiano. L’Assemblea straordinaria dei consorziati, infatti, ha approvato lo statuto e il regolamento del Centro di coordinamento batterie.

I due documenti definiscono la nuova organizzazione e la governance dell’organismo incaricato di coordinare, a livello nazionale, le attività dei sistemi collettivi e individuali dei produttori, con l’obiettivo di garantire una gestione uniforme della raccolta dei rifiuti di batterie su tutto il territorio nazionale.

Tra le principali novità introdotte figura il cambio di denominazione dell’organismo, che assume ufficialmente il nome di Centro di coordinamento batterie, sostituendo il precedente Centro di coordinamento nazionale pile e accumulatori (CDCNPA). Una modifica che evidenzia l’importanza sempre maggiore del ruolo strategico delle batterie nella transizione energetica.

Lo Statuto,poi, recepisce anche il nuovo sistema di classificazione previsto da Bruxelles adeguando la rappresentanza dei consorziati alle cinque categorie di batterie oggi riconosciute dalla normativa. Oltre alle batterie portatili, per avviamento e industriali, entrano infatti nel documento anche quelle destinate ai veicoli elettrici e quelle per la mobilità elettrica leggera.

Importanti cambiamenti riguardano anche la governance dell’organismo. Il nuovo modello prevede l’istituzione di un consiglio di amministrazione composto da sette membri, incluso il presidente, che prenderà il posto dell’attuale comitato esecutivo. L’insediamento del nuovo organo è previsto entro il 30 settembre, fino ad allora resteranno in carica gli attuali organismi, così da assicurare continuità operativa durante la fase di transizione.
Contestualmente all’approvazione dello Statuto, l’Assemblea ha dato il via libera anche al regolamento consortile, che disciplina il funzionamento operativo del Centro e l’applicazione delle disposizioni statutarie.

“L’approvazione dello Statuto rappresenta un passaggio fondamentale nell’attuazione del decreto legislativo 29/2026 e del Regolamento Ue 2023/1542”, ha dichiarato Laura Castelli, presidente del Centro di coordinamento batterie. “Con questi due provvedimenti si delineano le basi organizzative del nuovo Centro di coordinamento e si apre la fase di transizione prevista dalla riforma. Nei prossimi mesi saremo chiamati a completare il percorso con l’insediamento dei nuovi organi di governance e con l’attuazione delle ulteriori disposizioni previste dalla normativa”. Secondo Castelli, il nuovo modello organizzativo è stato progettato per rendere più efficiente il funzionamento dell’organismo: “Abbiamo lavorato per costruire una struttura più snella, capace di rendere più rapidi i processi decisionali e rafforzare il coordinamento tra tutti i soggetti del sistema. Un’evoluzione necessaria per affrontare con efficacia le sfide introdotte dal nuovo quadro normativo e contribuire al progressivo incremento della raccolta dei rifiuti di batterie, in linea con gli obiettivi fissati dall’Unione Europea”. Sia il testo dello Statuto che quello del regolamento saranno ora trasmessi al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica per il previsto iter di approvazione.

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