Porsche sperimenta i volanti riciclati, concluso il progetto pilota realizzato con Basf e Best

di Elvira Iadanza 08/10/2025

Attraverso la gassificazione è possibile recuperare materie partendo da una miscela di residui di plastica, pellicola, vernice e schiuma


Porsche accelera sulla strada dell’economia circolare e lo fa guidando con un volante realizzato con materie prime seconde. La casa automobilistica tedesca e il colosso della chimica BASF SE, in collaborazione con il partner tecnologico BEST – Bioenergy and Sustainable Technologies GmbH, hanno infatti completato il progetto pilota che punta al riciclo dei rifiuti polimerici misti provenienti dai veicoli a fine vita.

La partnership ‘made in Germany’ è nata per verificare la possibilità di recuperare le materie plastiche ad alta prestazione provenienti dal cosiddetto ‘car fluff’, ovvero il residuo eterogeneo della frantumazione dei veicoli fuori uso, che viene tipicamente smaltito in discarica (in Italia) o inceneritore (in Germania). Sfruttando la gassificazione, un particolare tipo di riciclo chimico, il progetto è quindi riuscito a recuperare materia partendo da una miscela di residui di plastica, pellicola, vernice e schiuma. Il materiale riciclato chimicamente è stato quindi utilizzato nel processo di produzione dei volanti.

“Progetti pilota come questi ci consentono di valutare come possiamo sviluppare ulteriormente l’economia circolare come ambito di sostenibilità in Porsche e come possiamo ancorare il riciclo chimico nella nostra strategia a lungo termine”, ha commentato Robert Kallenberg, responsabile della sostenibilità di Porsche AG. “Stiamo testando nuove tecnologie di riciclo con i nostri partner diretti – ha aggiunto – per aumentare le quote di materiale riciclato, accedere a fonti di riciclo precedentemente inutilizzabili e valutare nuovi processi per i flussi di rifiuti attualmente termovalorizzati”.

L’attenzione all’utilizzo di materiali riciclati risponde alle indicazioni che iniziano a provenire dall’Unione europea, dove sono attesi i triloghi tra Commissione, Consiglio e Parlamento Ue sul nuovo regolamento per i veicoli a fine vita che ha lo scopo di rendere più circolare la progettazione dei mezzi immessi a mercato in Ue, anche introducendo percentuali minime di materia plastica riciclata. “Porsche punta a utilizzare materiali riciclati nelle sue vetture e a chiudere i cicli delle risorse – si legge nel comunicato stampa rilasciato in occasione della conclusione del progetto pilota – in questo contesto, l’azienda si è posta l’obiettivo di aumentare la quota di materiali secondari verificabili nella produzione dei suoi veicoli”.

La novità del progetto pilota sta nel fatto che, per la prima volta, un flusso di rifiuti combinato composto esclusivamente da rifiuti automobilistici e biomassa è recuperato attraverso un processo di gassificazione. Il prodotto ottenuto dal trattamento, gas di sintesi e i suoi derivati, può sostituire l’utilizzo di materia prima vergine nella catena del valore utilizzata da BASF, che produce la formulazione poliuretanica necessaria per la produzione del volante.

“Questa forma di riciclo chimico ha un grande potenziale per convertire flussi di rifiuti complessi e misti in nuove materie prime preziose. Rappresenta quindi un’alternativa sensata all’incenerimento dei rifiuti” ha dichiarato Matthias Kuba, area manager syngas platform technologies di BEST. Alla soddisfazione di Best fa eco la posizione di Martin Jung, presidente della divisione performance materials di BASF “Siamo convinti che tecnologie complementari come il riciclo chimico, che include pirolisi, depolimerizzazione e gassificazione, siano necessarie per promuovere ulteriormente l’economia circolare e ridurre i rifiuti plastici che ancora oggi finiscono in discarica o vengono inceneriti”, quello che serve, però, conclude Jung è “un quadro normativo adeguato, per utilizzare in modo ottimale le diverse opzioni di recupero dei rifiuti e sviluppare ulteriormente tutte le tecnologie in parallelo”.

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