Decarbonizzazione e promozione dell’economia circolare, firmato memorandum tra Federbeton e Assocarta

di Elvira Iadanza 30/10/2025

La firma per ufficializzare la collaborazione per l’utilizzo degli scarti prodotti dalle cartiere nella realizzazione del combustibile solido secondario per alimentare i cementifici


Promozione dell’economia circolare e decarbonizzazione. Ma anche recupero di competitività: è questo lo scopo del memorandum d’intesa firmato tra Federbeton, la federazione di Confindustria che rappresenta la filiera del cemento e del calcestruzzo e Assocarta, l’associazione imprenditoriale di categoria che rappresenta le aziende che producono in Italia carta, cartoni e paste per carta. L’obiettivo principale è quello di promuovere il recupero dei rifiuti prodotti dalle cartiere, valorizzandoli e trasformandoli “in una risorsa fondamentale per ridurre le emissioni di CO2 dalla produzione del cemento”, si legge nella nota diffusa dopo la firma del protocollo.

Gli scarti del processo produttivo delle cartiere e i fanghi, infatti, possono essere utilizzati nella produzione di combustibili alternativi, come ad esempio il Css (combustibile solido secondario), il cui utilizzo rappresenta una delle leve principali per la strategia di decarbonizzazione di Federbeton. Al momento, tuttavia, notevoli quantità di residui del ciclo cartario vengono esportate per essere recuperate a caro prezzo all’estero, soprattutto in Germania. Tutto questo mentre il tasso di utilizzo di combustibili alternativi nell’industria nazionale del cemento resta di gran lunga al di sotto della media europea e la marcia dei forni per il clinker continua a essere alimentata con combustibili fossili importati da paesi terzi. L’intesa nasce quindi con l’obiettivo di promuovere una vera e propria forma di simbiosi industriale tra le due filiere, con benefici anche in termini di competitività.

Il protocollo – si legge nel comunicato stampa – prevede diverse attività congiunte che vanno dal confronto tecnico per identificare le migliori condizioni di impiego e le caratteristiche più idonee dei materiali da recuperare, alla collaborazione per l’accesso a finanziamenti nazionali ed europei e al coinvolgimento delle pubbliche amministrazioni per il miglioramento del quadro normativo.

“Se la decarbonizzazione è una sfida di sistema, il raggiungimento dell’obiettivo passa necessariamente dalla collaborazione e dall’impegno condiviso. L’intesa con Assocarta nasce proprio da questa consapevolezza ed è uno strumento concreto per accelerare verso la carbon neutrality. Sostituire i combustibili fossili con soluzioni come il Css rappresenta, infatti, un’opportunità immediata per l’ambiente, la collettività e l’indipendenza energetica del Paese. È una leva già largamente adottata in Europa, dove la media di sostituzione è del 56,4%. In Italia ci fermiamo ancora al 25,6% a causa di un’applicazione non omogenea della normativa e della diffidenza culturale”, ha commentato Stefano Gallini, presidente di Federbeton.

“La cooperazione fra Assocarta e Federbeton rappresenta un passo concreto verso l’attuazione dei principi dell’economia circolare in Italia mediante la promozione del recupero dei rifiuti cartari, inclusi quelli del riciclo, come combustibili alternativi nell’industria cementiera” ha sottolineato il presidente di Assocarta Lorenzo Poli, che ha aggiunto: “L’intesa consentirà di lavorare congiuntamente con l’obiettivo di ridurre le emissioni di CO2 e di valorizzare gli scarti di produzione favorendo l’innovazione tecnologica e la condivisione di dati tecnici per ottimizzare i processi di recupero, recuperando competitività e migliorando la gestione dei rifiuti. Un percorso pienamente coerente con il ddl semplificazioni approvato dal governo”, che punta a qualificare le iniziative per l’uso del Css nei cementifici come “di pubblica utilità, indifferibili e urgenti”.

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