Imballaggi in plastica, i 25 anni di Corepla “motivatore del cambiamento”

di Redazione Ricicla.tv 18/05/2023

L’Italia avvia a riciclo oltre un milione di tonnellate di imballaggi in plastica. “Un risultato brillante”, ha detto il presidente di Corepla Giorgio Quagliuolo nel 25esimo anniversario del consorzio. Ma gli italiani sono poco consapevoli del primato della filiera nazionale


Gli italiani sono sempre più consapevoli dei benefici ambientali della raccolta differenziata e dell’economia circolare, ma ancora stentano a considerarle una leva per lo sviluppo economico. Una consapevolezza da costruire anche rimarcando il primato delle filiere nazionali del riciclo. Come quella degli imballaggi in plastica, passata negli ultimi 25 anni da 228mila a oltre un milione di tonnellate avviate a riciclo. “Un risultato brillante, frutto di una rete capillare che vanta attualmente 31 impianti di selezione e 92 impianti di riciclo sul territorio nazionale” ha spiegato Giorgio Quagliuolo, presidente del consorzio Corepla, che oggi a Roma ha celebrato il primo quarto di secolo di vita. “Questo anniversario – ha detto – segna il passaggio alla piena maturità di Corepla che, consapevole della propria forza e della propria unicità, può guardare al futuro, alle nuove sfide, scoprendo di non essere più semplicemente un attore dell’economia circolare ma anche un motivatore del cambiamento“.

Una autentica rivoluzione culturale, quella accompagnata in 25 anni dai consorzi di filiera del sistema italiano, come dimostrano i numeri di una ricerca realizzata da IPSOS per Corepla: per il 22% dei cittadini italiani fare correttamente la raccolta differenziata dei rifiuti è il comportamento più importante da mettere in pratica per rispettare l’ambiente, per il 15% è fondamentale iniziare a ridurre gli sprechi riutilizzando gli oggetti anziché disfarsene. Il 66% ha presente il significato del concetto di economia circolare e l’88% ha chiaro che contribuisce ad apportare vantaggi all’ambiente. Solo il 38% del campione, però, vede nel modello circolare una leva di crescita economica. E meno della metà riconosce nel sistema italiano – che quest’anno raggiungerà il 75% di riciclo degli imballaggi (in anticipo sugli obiettivi Ue al 2030) – un modello d’eccellenza. Segno, forse, che il primato nazionale va raccontato di più e meglio.

Accanto all’impegno per aumentare la consapevolezza dei primati del sistema italiano, spiega Corepla, in cima alla lista delle priorità per il prossimo futuro c’è la sfida dell’informazione, per migliorare qualità e quantità della raccolta differenziata degli imballaggi in plastica. Un’esigenza che emerge chiara dai numeri della ricerca IPSOS, secondo cui il 91% dei cittadini ritiene che governo e istituzioni dovrebbero fare di più per sensibilizzare sul tema della plastica e sul suo riciclo, investendo risorse per rendere tutti i tipi di plastica riciclabili al 100% e per potenziare le infrastrutture dedicate alla gestione dei rifiuti. Sempre dalla ricerca, emerge che gli italiani sanno perfettamente che bottiglie, flaconi e vasetti vanno nella raccolta differenziata ma hanno molti dubbi sui tubetti e sugli imballaggi in polistirolo. “Corepla – ha dichiarato Quagliuolo – gioca un ruolo decisivo nel percorso di transizione ecologica che il Paese sta perseguendo con obiettivi precisi e sfidanti per far fronte alle richieste dell’Europa. Il nostro impegno è costante, come dimostra il quotidiano dialogo con tutti gli stakeholder e l’attività di informazione e sensibilizzazione sui temi della raccolta e del riciclo degli imballaggi in plastica, e il nostro contributo sempre più innovativo”

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