Redazione Ricicla.tv
25/01/2024

Rifiuti, Assoambiente: “In Campania affidamenti in house non motivati”

Ultimo aggiornamento: 11 Gennaio 2024 alle 11:01

La corsa alla costituzione di nuove società pubbliche per la gestione dei rifiuti in Campania fa scendere sul piede di guerra le imprese private. Assoambiente: “Affidamenti in house non motivati contrastano con i principi dell’efficienza e della competitività”


Le imprese dei servizi ambientali lanciano l’allarme sulla corsa alla creazione di nuove società in house e, in generale, sull’affidamento diretto e non motivato del servizio di gestione rifiuti in Campania. L’accelerazione del riordino della governance regionale del ciclo, imposta dal nuovo testo unico sui servizi pubblici, ha determinato nell’ultimo anno un moltiplicarsi di scelte non adeguatamente motivate da “ragioni di garanzia dell’efficacia ed efficienza del servizio di gestione” né maturate “sulla base delle opportune e necessarie istruttorie a supporto di tali decisioni”, scrive in una nota Assoambiente, chiedendo sul punto l’intervento dell’antitrust. Che nei mesi scorsi, ricorda l’associazione, aveva già censurato le iniziative assunte da diversi enti d’ambito campani, su tutti Avellino e Benevento, per la costituzione di nuove società pubbliche alle quali affidare in house il servizio integrato di gestione.

“L’AGCM ha già di recente rilevato nello stesso territorio molteplici violazioni – sottolinea il presidente di Assoambiente Chicco Testa – con un impatto anticoncorrenziale che limita la possibilità di operatori efficienti di partecipare a procedure competitive per l’ingresso nel mercato. La normativa vigente mira a promuovere la concorrenza e la tutela dell’efficienza nei servizi pubblici locali di rilevanza economica. Le deliberazioni di alcuni enti d’ambito campani contrastano questi obiettivi“. Particolarmente critica, secondo Assoambiente, la situazione in provincia di Benevento, dove nei giorni scorsi l’ente d’ambito ha deliberato la costituzione di una nuova società, a capitale interamente pubblico, alla quale affidare in house il servizio di gestione. Soluzione già bocciata, oltre che dall’antitrust, anche dalla Corte dei Conti e dalla Regione Campania e contro la quale le società oggi affidatarie dei servizi di igiene urbana nei comuni dell’ATO hanno fatto ricorso al TAR.

“Le soluzioni prospettate dall’ATO Benevento – evidenzia il vice Presidente Assoambiente Ferdinando Di Mezza – non tengono in alcuna considerazione gli ottimi risultati registrati in tale provincia sulla raccolta differenziata (73% nel 2022) raggiunti, con il contributo degli utenti e grazie al lavoro, alla competenza ed agli investimenti effettuati dalle società che gestiscono attualmente i servizi”. “Chiediamo all’AGCM di intervenire – aggiunge Testa – per invertire un processo che sta minacciando la vita delle imprese private che operano al servizio della collettività. Un percorso che pare continuare ad essere cieco sul tema della sostenibilità finanziaria pubblica e sulla necessità di garantire un ambiente di concorrenza equo e favorevole a operatori efficienti e competitivi”.

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