Responsabile tecnico, dall’Albo sessioni straordinarie e semplificazioni

di Redazione Ricicla.tv 01/08/2023

Due nuove delibere dell’Albo Gestori Ambientali introducono importanti novità per i responsabili tecnici: ridotto il periodo d’esperienza necessario a ottenere la dispensa dalle verifiche per i legali rappresentanti e autorizzate sessioni straordinarie d’esame per i RT in regime transitorio. Ma restano 9mila i soggetti in scadenza che non risultano iscritti alle prove


Scende a sedici anni il periodo di esperienza necessario a ottenere la dispensa dalle verifiche obbligatorie dell’idoneità per il legale rappresentante che ricopra anche il ruolo di responsabile tecnico. È una delle misure di semplificazione introdotte dall’Albo Gestori Ambientali con due delibere adottate nei giorni scorsi dal comitato nazionale, che introducono importanti novità per i responsabili tecnici. Alla luce delle “brevi interruzioni” riscontrate nel computo del periodo di esperienza per la dispensa dalle verifiche, si legge in uno dei provvedimenti, quest’ultimo è stato portato da venti a sedici anni per “il legale rappresentante dell’impresa che, al momento della domanda ne sia anche responsabile tecnico, e abbia contemporaneamente e ininterrottamente mantenuto negli ultimi cinque anni entrambi gli incarichi, nonché abbia ricoperto il ruolo di responsabile tecnico nel settore di attività oggetto dell’iscrizione (trasporto rifiuti, intermediazione e commercio di rifiuti; bonifica di siti; bonifica di beni contenenti amianto)”. La stessa delibera introduce nuovi allegati per la richiesta della dispensa e dispone che i provvedimenti rilasciati o in corso di rilascio per le singole attività di trasporto vengano estesi all’intero settore a far capo dal 5 settembre, data di entrata in vigore del provvedimento.

Novità anche per i responsabili tecnici in regime transitorio, che entro il prossimo 16 ottobre dovranno sostenere le verifiche per il rinnovo dei propri requisiti di idoneità. Con una delibera, il comitato nazionale ha infatti riconosciuto alle sezioni regionali la possibilità di fissare sessioni straordinarie, che andranno ad aggiungersi alle 30 (su 73) che ancora restano da svolgere secondo il calendario ufficiale del 2023. Una scelta motivata dal cospicuo numero dei responsabili tecnici che non hanno ancora sostenuto le verifiche. Complessivamente, su un totale di circa 16mila RT in regime transitorio, 4mila avevano effettuato le verifiche nel 2022 mentre al momento, fanno sapere dall’Albo, sono ancora 9mila i soggetti interessati che non risultano iscritti ad alcuna sessione d’esame. Una negligenza che potrebbe costare cara a migliaia di imprese, visto che trascorsa la scadenza del 16 ottobre chi non abbia affrontato le prove d’esame decadrà dal ruolo di RT e dovrà ricominciare da capo il percorso di verifica dell’idoneità. Alle aziende rimaste senza RT, e che non abbiano provveduto per tempo a nominarne uno nuovo, si applicheranno le limitazioni e le sanzioni previste dalla delibera n. 1/2020 che, decorsi i termini previsti, sfociano nel procedimento disciplinare finalizzato alla cancellazione dell’impresa dall’Albo.

Novità anche sul fronte del trasporto intermodale. In aggiunta alle due delibere sul responsabile tecnico il comitato nazionale dell’Albo ha infatti emanato una circolare che chiarisce le modalità di gestione della tratta stradale. “Come già chiarito dalle circolari n. 1235 del 4 dicembre 2017 e n. 6 del 21 luglio 2022 – scrive tra l’altro il comitato – la parte terminale su strada del trasporto intermodale di rifiuti può essere effettuata mediante un complesso veicolare composto da un trattore/motrice nella disponibilità di un’impresa diversa da quella che ha in disponibilità il semirimorchio/rimorchio, purché le imprese siano entrambe iscritte all’Albo nazionale gestori ambientali nella stessa categoria di iscrizione e per i codici EER relativi ai rifiuti trasportati”.

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