Biometano, emanato il regolamento per i nuovi incentivi

Ecco le regole applicative per l’accesso agli 1,7 miliardi di euro di incentivi per la produzione di biometano. Aste al via nel primo trimestre di quest’anno. Escluso il revamping degli impianti forsu a biogas

Partiranno già dal primo trimestre di quest’anno le aste per l’accesso al nuovo ciclo di incentivi per la produzione di biometano, le cui regole applicative, contenute in un decreto del Ministero dell’Ambiente adottato lo scorso 13 gennaio, sono state pubblicate oggi sul portale web dell’ente. Il nuovo regime cuba complessivamente 1,7 miliardi di euro ed è in vigore dallo scorso ottobre in attuazione del PNRR. L’obiettivo, spiega il Ministero, è di decuplicare l’attuale produzione, arrivando a 2 miliardi di metri cubi l’anno entro il 2024. “L’impulso alla produzione di biometano – afferma il Ministro Gilberto Pichetto  – va nella direzione di accelerare il processo di decarbonizzazione dell’economia, contribuendo alla nostra sicurezza energetica anche con una produzione nazionale rinnovabile, legata alla forte vocazione agricola di una parte consistente del nostro territorio”.

Gli incentivi saranno riconosciuti a partire dal primo trimestre di quest’anno tramite aste pubbliche, sia con un contributo in conto capitale per l’investimento sostenuto che con una tariffa incentivante erogata per 15 anni in rapporto alla produzione netta di biometano. Potranno accedere agli incentivi gli impianti di digestione anaerobica di rifiuti e sottoprodotti agricoli o della frazione organica dei rifiuti solidi urbani (forsu), inclusi fanghi da depurazione delle acque reflue urbane, entrati in esercizio entro il 30 giugno 2026. Per i soli impianti agricoli sarà possibile accedere agli incentivi anche in caso di riconversione di un impianto a biogas già esistente, mentre questa possibilità è esclusa per gli impianti di trattamento della forsu. Una scelta che nelle scorse settimane era stata criticata dalle imprese del waste management.

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